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Balkan perspectives 2020. The Fight for a Timely Inclusion

Questo il tema della conferenza in programma presso il Centro Congressi Roma Eventi di Piazza di Spagna il prossimo 28 settembre

Organizzato dalla NATO Defense College Foundation in cooperazione con la NATO Public Diplomacy Division, l’Unione Europea e il NATO Defense College, l’evento – parte del progetto Strategic Balkans – rappresenta l’appuntamento di riflessione annuale che la Fondazione dedica alla regione sin dal 2014.

“La prima sessione – anticipa Alessandro Minuto-Rizzo, Presidente della NATO Defense College Foundation – si concentrerà sul percorso di integrazione dei Balcani Occidentali, discutendo le strategie e gli strumenti per un processo di inclusione credibile, a partire dal punto di vista delle principali istituzioni Euro-Atlantiche. Ad intervallare i due panel, uno speciale question time durante il quale il corrispondente del Financial Times in sud-est Europa intervisterà il Vice Presidente dell’Atlantic Council sui temi più caldi della penisola balcanica”.

La seconda sessione, invece, “sarà dedicata alle forze socio-economiche che guidano i cambiamenti nella regione, riflettendo sulla necessità di approcci mirati che prevengano fasi di stagnazione economica e sociale, repressione politica e rischi di retrocessione democratica”.
La conferenza – che sarà trasmessa in diretta streaming – si terrà in lingua inglese.
La conferenza rappresenta l’appuntamento di riflessione annuale che la Fondazione dedica alla regione dei Balcani Occidentali sin dal 2014 e si inserisce nell’ambito del progetto Strategic Balkans, creato con lo scopo di riunire regolarmente esperti, operatori e organizzazioni che si concentrano sulla penisola balcanica.

Si partirà con Nicola de Santis – Capo della Sezione Engagements della Public Diplomacy Division, NATO HQ – inizierà la trasmissione con un intervento sul ruolo e la missione dell’Alleanza Altlantica nei Balcani, mentre la prima sessione vedrà Maciej Popowski, direttore generale incaricato per le Politiche di Vicinato e dell’Allargamento della Commissione Europea, e Andrea Orizio, capo della Missione dell’OSCE in Serbia, riflettere insieme ad altri oratori sulle strategie e gli strumenti per un processo di inclusione credibile e sostenibile.