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Autostrade Liguria – riduzione del pedaggio e conclusione dei lavori entro l’estate

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In atto un piano per mettere in sicurezza le autostrade liguri, chiudere i cantieri in tempo per la stagione estiva e ridurre i pedaggi: è quello chiesto da Regione Liguria e promesso da Autostrade per l’Italia durante l’incontro che si è svolto martedì in prefettura.

«Abbiamo avuto un incontro con l’ad di Autostrade, Roberto Tomasi   – ha detto il governatore ligure Giovanni Toti – Sappiamo che c’è una situazione complicata soprattutto per quello che riguarda le gallerie, abbiamo chiesto perché non si sia lavorato di più e più in fretta in lockdown, e abbiamo chiesto di presentarci un piano massivo di interventi e riduzione tariffarie per la rete sino a quando tutto  non verrà messo in sicurezza».

Tomasi, dal canto suo, ha assicurato che «lunedì presenteremo il piano di gratuità sia per i residenti in regione sia per coloro che speriamo dovranno raggiungere la Liguria. Il piano di agevolazioni tariffarie e di gratuità è uno strumento ampio e finirà con la fine dei lavori e controlli di sicurezza attuati sulla rete, entro il 30 giugno».

Lunedì, dunque, Aspi presenterà il piano, che per Toti e Bucci dovrà essere «massiccio, breve, intenso» e in grado di «mettere finalmente il nostro territorio in sicurezza una volta per tutte».

«È stato un incontro molto importante – ha aggiunto il sindaco Marco Bucci – ho fatto presente le necessità del nodo di Genova, e cioè garantire l’estate per tutti, garantire il transito ai traghetti e l’accessibilità ai trasporti del porto, che deve continuare a crescere. Tutte queste esigenze sono state messe sul tavolo, e aspettiamo per lunedì il piano di attuazione».

Sull’importanza dei controlli in galleria (la questione è deflagrata con la chiusura della galleria Campursone II, sulla A12, che ha comportato la chiusura del casello di Genova Est per verifiche strutturali) è intervenuto anche il procuratore capo di Genova, Francesco Cozzi: «Intanto sull’importanza dei controlli si è pronunciato il procuratore capo Francesco Cozzi.

«Meno male che fanno i controlli alle gallerie, pazienza per i disagi. Altrimenti rischiamo quanto accaduto col Morandi – ha detto Cozzi – Meglio qualche chilometro di coda che altri morti. Se avessero fatto i lavori sul Morandi ci sarebbero stati disservizi, ma non i morti. Il problema andava risolto prima, sia per i viadotti che per i tunnel. Si tratta di non aspettare la roulette russa».