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Autonomie regionali: prosegue la polemica

Continua la polemica sulle autonomie. Questa volta i protagonisti sono Attilio Fontana e Francesco Boccia.

Dopo la discussione tra Boccia e Zaia è il turno di Attilio Fontana, governatore della Lombardia. “Aspettiamo il confronto con il ministro Francesco Boccia. Ma sulle autonomie regionali bisogna ripartire da dove si era arrivati. E la Lombardia è pronta ad assumere le competenze su scuola e sanità”, dice il governatore.

Il ministro per gli Affari Regionali Boccia replica: “A tutti i presidenti delle Regioni ricordo che la casa comune delle Regioni è il ministero ed è a loro disposizione. E la Conferenza Stato-Regioni vorrei lavorasse molto meno sulle leggi da impugnare. Voglio rassicurare Fontana: andrò da lui, da Toti, Zaia, Bonaccini. Dobbiamo improntare il rapporto su una collaborazione senza verità inconfutabili, non reagirò a nessuna provocazione, avrò un approccio gandhiano. Consiglio di non dire ‘o si fa come dico io o io vado avanti lo stesso’; rispettiamoci e ascoltiamoci”.

Fontana non è convinto: “La scuola credo non potrebbero non considerarla, tenuto conto che c’è una sentenza della Corte Costituzionale in cui si dichiara che le Regioni possono organizzare una parte di questa materia. Se dovessero dire di no, faremo una legge nel rispetto di quella sentenza della Corte costituzionale. Ho sentito il ministro Boccia dire che vuole incontrare i tre governatori, quindi aspettiamo la convocazione. Sono disponibile a discutere a patto che si mettano da parte pregiudizi e affermazioni sgangherate e che si riparta dal lavoro già fatto.”