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Attenzione! Autovelox sulla rampa di accesso con pattuglia nascosta

Truffa “comunale” in autostrada.

E’ in questo modo che i comuni pur di “far cassa” proseguono a vessare i cittadini impiegando procedimenti illegittimi e azzardati per la sicurezza stradale. Si tratta infatti di un caso emblematico mostrato con tanto di video da un cittadino a Latiano (BR). Si richiede l’intervenzione del Prefetto.

Malgrado i pareri del Ministero dei Trasporti, dell’ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) e le molteplici sentenze su tutto il suolo nazionale e perfino della Cassazione Civile e Penale, diversi comuni in barba alla legge e alle più basilari regole della correttezza nell’attuare amministrativo proseguono nell’impiego di autovetture sapientemente nascoste sui cigli delle strade.

Le segnalazioni, questa volta, ci arrivano dal Comune di Latiano (BR) che possiamo appurare dalle immagini immortalate da un diligente automobilista. Mercoledì 2 ottobre 2019, sull’asse extraurbano al passaggio della corsia di immissione di Latiano, dove è stato posizionato un autovelox mobile.

Le modalità di rilevazione della velocità è, tuttavia, insolita: infatti l’auto della polizia locale è ferma in divieto di fermata, ben nascosta posteriormente al Guard rail di disgiunzione tra la rampa di accesso e la strada. L’agente è a bordo dell’auto e rileva tutte le infrazioni, parecchie, commesse dagli automobilisti. Il limite di 90 km orari è spesso sormontato. Evidentemente le Istituzioni, ancora una volta, impongono ai cittadini il rispetto delle regole non rispettandole loro per primi.

Riteniamo gravissimo il comportamento di questi enti che continuano a perseverare in questa odiosa prassi al solo scopo di “far cassa” e che sortisce l’effetto contrario rispetto al fine primario del controllo della velocità per la sicurezza stradale, costituendo, in realtà, una vera e propria insidia per gli automobilisti.

Per questi motivi si invitano le pubbliche amministrazioni che hanno utilizzato, e che continuano a perseguire queste prassi illegittime, ad adeguarsi alla legge  per annullare in via di autotutela i verbali per infrazioni al Codice della Strada sin qui redatti e si invitano inoltre i  Prefetti ad intervenire una volta per tutte nel sanzionare tali comportamenti illegittimi.

A questo proposito ricordiamo che è la Corte di Cassazione a fare il punto della situazione, fugando ogni possibile dubbio sulle norme presenti nel Codice della strada, con l’ordinanza n. 6407, emessa dalla VI Sezione Civile e pubblicata il 5 marzo 2019: “la norma di cui all’art. 142 comma 6 bis C.d.S. specifica che ‘le postazioni di controllo (…) per il rilevamento della velocità devono essere (…) ben visibili e la necessaria visibilità della postazione di controllo per il rilevamento della velocità quale condizione di legittimità dell’accertamento, con la conseguente nullità della sanzione in difetto di detto requisito, è stata da ultimo affermata anche da questa Corte (Cass. 25392/2017, non massimata)”.

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