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‘Assassinio nella Cattedrale’, a Potenza la “piece in un concerto” con i ragazzi della Diocesi

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“Il teatro è palestra di vita per le giovani generazioni”, ha detto il vicesindaco di Potenza Antonio Vigilante. Appuntamento sabato 14 dicembre 2019, alle 20:30 al teatro Stabile di Potenza.

Teatro giovani è una strada che iniziamo attraverso questa esperienza: una prova artistica di qualità, cominciata ben prima di quando si alzerà il sipario. Un’esperienza sensoriale intesa come capacità di esaltare i sensi ma, soprattutto, di mettersi insieme alla ricerca di senso, ed è indicativo che a farlo sia un meraviglioso gruppo di giovani della nostra Diocesi e della nostra città”. Queste le parole con le quali don Carmine Lamonea, responsabile regionale della Pastorale giovanile, ha introdotto la conferenza stampa di presentazione de ‘Assassinio nella Cattedrale’ di T.S. Eliot, in scena sabato 14 dicembre 2019, alle ore 20:30 nel teatro Stabile di Potenza, in piazza Mario Pagano, nell’ambito delle celebrazioni dell’Anno Gerardiano a 900 anni dalla morte del Santo Patrono del capoluogo di regione.

“Una piece in un concerto – ha spiegato la regista Nicoletta Sabatella – che fa della ricerca di senso il filo conduttore che collega idealmente noi che ancora non siamo a ciò per cui siamo stati creati. Una sorta di rito comunitario, una grande liturgia sociale, pensata, voluta e realizzata affinché il messaggio di cui è portatrice raggiungesse il cuore nel profondo. Tutte le nostre fragilità, messe in comune, possono diventare una grande forza se solo intraprendiamo il cammino verso il fine ultimo di tutte le cose, giungere a sentirci pienamente figli amati. Le tre donne del coro, i due sacerdoti, prima impauriti e poi capaci di abbracciare la passione dell’arcivescovo di Canterbury Thomas Becket che, in ultima analisi, guarda alla Passio Christi, i tre cavalieri che, pur se ‘violatori di ogni altare’, scoprono la grandezza del perdono”. E’ stato poi il baritono Saverio Sangiacomo ad anticipare i contenuti musicali “tratti dal Requiem di Mozart che, in uno scambio simbiotico tra note e parole, lasciano che le une si intessino con le altre, rispettandosi in un equilibrio di grande effetto”. Sia la regista, sia il baritono hanno avuto modo di presentare brevemente gli interpreti che saliranno sul palco nella serata di sabato.

Per il vicesindaco di Potenza Antonio Vigilante “il teatro è palestra di vita per le giovani generazioni, e consente loro di poter interpretare al meglio il ruolo che il Signore ha affidato a ciascuno. Un atto di evangelizzazione per il quale il patrocinio non era solo dovuto, ma doveroso, perché dove c’è teatro c’è cultura, c’è evoluzione, c’è rispetto di Dio, dell’Uomo, del Creato”. Nelle conclusioni affidate all’Arcivescovo della Diocesi monsignor Salvatore Ligorio, è stato evidenziato come “l’iniziativa sia stata accolta con grande favore, perché nell’anno nel quale si ricordano i 9 secoli dalla ‘Nascita al Cielo’ di San Gerardo La Porta, non potevano mancare i nostri giovani, nei confronti dei quali hanno mostrato grande sensibilità anche il Comune e l’Anspi. Il teatro che è formativo per il singolo, è prezioso nel relazionarsi con gli altri, dando vita ad amicizie reali e non solo virtuali, attraverso una capacità comunicativa che consente di trasmettere contenuti a una comunità attenta quando si propongono valori alti, e la fede è tale. Come diceva Paolo VI, la vera cultura porta alla civiltà e la vera civiltà è quella dell’amore”.