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Asl tempi ridotti grazie alla prenotazione tramite QR code

Code e tempi di attesa si riducono ai drive-in della provincia di Latina. La Asl ha infatti introdotto il sistema di prenotazione (attraverso un QR code o digitando il link https://concorsi.ausl.latina.it/covid19/drivein.jsf) che è ormai entrato a regime e ha consentito di rendere il servizio più efficace, salvo qualche incidente tecnico. “Progressivamente – spiega l’azienda sanitaria in una nota – effettuare un tampone sta diventando un’operazione relativamente semplice per i cittadini. Si rileva, tuttavia, ancora qualche situazione di criticità per coloro che, nonostante la prenotazione indichi una fascia oraria nella quale recarsi al drive, si presentano molto in anticipo. Altre criticità, invece, riguardano il fatto che non tutti sono informati sulle modalità di funzionamento o di accesso”.

Ricapitolando dunque, in provincia sono attivi quattro drive-in fissi:

  • Latina (ex Istituto Sani, viale Le Courbusier): aperto dal lunedì al sabato dalle ore 9.00 alle ore 18.00 e domenica dalle ore 9.00 alle ore 14.00;

  • Aprilia (ss. Pontina,loc. Campoverde): aperto dal lunedì al sabato dalle ore 9.00 alle ore 14.00;

  • Priverno (Casa della Salute, via Madonna delle Grazie): aperto dal lunedì al sabato dalle ore 9.00 alle ore 14.00;

  • Gaeta (ex ospedale Mons. Di Liegro): aperto dal lunedì al sabato dalle ore 9.00 alle ore 14.00.

Per l’accesso ai drive-in, per effettuare il tampone antigenico (test rapido) o molecolare in base alle indicazioni mediche, è necessario presentarsi con ricetta medica dematerializzata (PNR) e copia della scheda Seresmi, oltre a un documento di identità e il codice fiscale. A seguito della prenotazione, l’utente riceverà un sms di conferma dell’avvenuta prenotazione con l’indicazione della fascia oraria di riferimento in cui presentarsi. La prenotazione, qualora ritenuta non più utile, può essere cancellata sempre agendo sull’sms ricevuto dall’Azienda di Latina. Nel caso in cui, per esigenze organizzative, la Asl si trovi nella necessità di modificare il giorno della prenotazione, sia anticipandolo che posticipandolo, sarà inviato un nuovo sms riportante le nuove indicazioni. Per evitare code e attese è però importante che tutti i cittadini rispettino l’orario di riferimento indicato dall’sms.

L’operazione, che richiede pochi minuti tra accettazione ed esecuzione del test, potrà richiedere un tempo complessivo variabile tra i 30 e i 60 minuti. “E’ del tutto inutile – si legge ancora in una nota della Asl – presentarsi al drive-in nelle ore precedenti l’apertura delle attività o in orari molto lontani da quello di riferimento. La Asl non assicura il test a chi è sprovvisto della ricetta medica o della prenotazione. Uniche eccezioni sono rappresentate dai pazienti che devono effettuare un ricovero ospedaliero o che devono partire per una destinazione per la quale è necessario dimostrare, alla partenza o all’arrivo, la negatività al test. In questi ultimi casi, le persone interessate, si possono presentare al drive-in anche senza prenotazione ma con la documentazione comprovante la necessità del tampone (per esempio i documenti di viaggio per chi deve partire e ricevuta dell’avvenuto pagamento)”.

Al momento dell’accesso al drive-in, il personale addetto potrà anticipare, rispetto l’ordine cronologico di arrivo delle auto, l’effettuazione del tampone alle donne in gravidanza, ai bambini al di sotto dei 6 anni, e alle persone fragili. Tali valutazioni saranno effettuate in considerazione dei tempi di accesso al drive-in.

“Ai drive-in – si precisa ancora – accedono anche persone inviate dal Dipartimento di Prevenzione. In questi casi, la prenotazione è effettuata direttamente dagli operatori. Anche in tali occasioni, le persone interessate riceveranno l’sms di conferma corredato dalla fascia oraria di riferimento. Oltre ai drive-in permanenti, la Asl di Latina si riserva di organizzare drive-in straordinari allo scopo di verificare il grado di diffusione a fronte di possibili cluster. In questi casi, l’accesso può essere regolamentato direttamente dal dipartimento di prevenzione (per esempio per le scuole) oppure lasciato libero alle persone che ritengono di aver avuto un contatto con un positivo. In questa ultima ipotesi, pur non essendo necessaria la ricetta medica resta indispensabile la prenotazione secondo le modalità precedentemente descritte”.