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venerdì 1 Luglio 2022

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

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Arresto di un truffatore seriale.

A Milano i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Genova, a conclusione di attività di indagine, dopo prolungati servizi di osservazione ed accertamenti in Liguria e Lombardia, individuavano ed arrestavano un 50enne ricercato da oltre tre anni poiché raggiunto da un provvedimento di cumulo pene emesso dall’ufficio esecuzione penali di Genova dovendo scontare oltre 5 anni di carcere per condanne inerenti i reati di truffa, sostituzione di persona e rapina commessi a Torino, Savona e Genova.
L’uomo era già salito agli onori della cronaca in passato per aver frodato una trentina di alberghi di Albenga, Torino, Aosta, Vercelli, Savona e Genova. In circa sette mesi, in 35 alberghi per un totale di 110 notti consecutive, aveva dormito e mangiato gratis per poi sparire nel nulla. Lo stesso non avendo un lavoro ed un posto dove andare a dormire, aveva iniziato a scrivere mail agli hotel ovviamente dagli internet point che gli facevano credito, fingendosi dirigente di azienda. Dopo aver concordato il soggiorno di 10 -15 giorni con pagamento al termine della permanenza, due o tre giorni prima del check-out usciva al mattino e non tornava più nell’albergo. Si spostava in treno e anche qui, gratuitamente, collezionava decine di multe non pagate quando non riusciva a viaggiare gratis.
Nel 2015, a Genova, insieme ad una donna somministrava una bevanda (contenente un narcotico) ad un amico durante la sua festa di compleanno riuscendo così ad asportargli il portafoglio contenente una discreta somma di denaro. Nel periodo di permanenza a Genova, avvalendosi di una fotocopia di una carta d’identità con i dati di un’altra persona ma con la sua effige, induceva più volte in errore centri religiosi che lo ospitavano e gli davano da mangiare.
Le indagini condotte dai militari della Terza Sezione del Nucleo Investigativo, consentivano di accertare che l’uomo si era spostato da Genova a Milano ove aveva trovato ospitalità in un centro religioso dopo aver dormito in alloggi temporanei. Al momento del controllo e del fermo, avvenuto nella zona Fiera di Milano, riferiva immediatamente di essere ricercato senza fare alcuna resistenza e, dopo le formalità di rito, veniva associato nel carcere di Bollate.