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Aree verdi: sfalci e potature vanno all’isola ecologica. Multe in agguato

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Pubblicata l’ordinanza per la raccolta degli sfalci e delle potature provenienti da aree verdi pubbliche e private, quali i giardini, i parchi e le aree cimiteriali, sono rifiuti urbani e come tali sono sottoposti alla disciplina disposta dal codice ambientale, per cui devono essere conferiti al servizio pubblico di raccolta. Con apposita ordinanza è stato disposto il provvedimento, valido fino al 30 giugno 2020 secondo cui gli scarti provenienti dalla cura e dal riassetto dei giardini e delle aree private devono essere conferiti nell’isola ecologica.

Le violazioni, a quanto disposto dall’ordinanza, prevedono sanzioni amministrative che vanno da 25 a 500 euro. Gli agenti di polizia municipale e le altre forze dell’ordine presenti sul territorio hanno l’incarico di controllare il rispetto dell’ordinanza e di intervenire in caso di necessità. Molti cittadini in questo periodo praticano l’attività di giardinaggio o comunque hanno aree verdi da curare all’esterno delle loro abitazioni oppure delle loro attività produttive ho anche i taglialegna che puliscono i boschi per cui hanno necessità di smaltire i rifiuti derivanti dalle attività di sfalcio, di qui la regolamentazione del conferimento, disciplina che garantisce il decoro urbano e assicura ai cittadini il corretto smaltimento degli scarti prodotti.

Il conferimento di questo materiale può avvenire a opera della ditta che effettua il servizio di raccolta o da parte dei cittadini stessi e deve essere realizzato mediante l’utilizzo di sacchi trasparenti e/o non di colore nero nelle giornate di apertura dell’isola ecologica per il massimo di due fascine o due sacchi, del peso complessivo di venti chilogrammi per ogni singolo utente. L’ordinanza è stata pubblicata il 4 febbraio e sarà valida fino al 30 giugno 2020.