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Aprilia, parla Viviana Bombonati, preside dell’Istituto Rosselli colpito da molotov nella mattina

“Non c’è stato bullismo né segnali di difficoltà”

Un quindicenne, con indosso una tuta mimetica, questa mattina intorno alle 8,30 ha lanciato alcune molotov all’interno dell’istituto Rosselli di Aprilia, generando attimi di panico. Dopo la notizia, a parlare è la preside stessa della scuola, la quale riferisce che il ragazzo non aveva dato particolari segnali di difficoltà, e anche i docenti della classe, unitamente ai compagni del ragazzo, hanno confermato ciò.

“Un evento che ha lasciato tutti scioccati, nessuno avrebbe immaginato una cosa simile. Si tratta di un ragazzo silenzioso ma che non ha mai destato preoccupazioni di questo tipo, come scuola siamo molto attenti a queste tematiche, ci lavoriamo moltissimo con progetti e corsi di formazione con i docenti, e se ci fossero state situazioni di bullismo nella classe mi avrebbero avvisata e avrei certamente fatto qualcosa. L’unica vicenda di cui sono a conoscenza, è che nelle ultime settimane ci sono stati degli attriti con gli studenti della classe legati all’organizzazione delle interrogazioni, in particolare l’alunno aveva detto che sarebbe andato volontario ad una di queste e poi non lo ha fatto. Questa cosa ha provocato dei litigi ma non si può certo parlare di bullismo“. Aggiunge la Bombonati.

Dalle ricostruzioni  sembrerebbe che il quindicenne in questione, sia entrato a scuola normalmente e che si sia cambiato d’abiti nel bagno per mettere in atto il suo piano. Il ragazzo avrebbe anche gridato che avrebbe ucciso tutti.

“Ovviamente bisognerà anche ascoltare il ragazzo ma niente poteva far pensare a tutto questo, siamo una scuola che lavora tantissimo sul contrasto alla violenza, al bullismo, attraverso progetti e azioni”, conclude la dirigente scolastica, intervistata dalla ‘Dire’.

L’Istituto sarà chiuso nella giornata di domani per provvedere alla bonifica, la preside intanto pensa ad affrontare l’accaduto dopo il rientro, coinvolgendo gli studenti e utilizzando anche un eventuale supporto psicologico.

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