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Anno giudiziario – Umbria, allarme giustizia minorile

Perugia – Allarme carceri, ma anche la giustizia minorile diventa un problema notevole. Questi i punti fermi nella relazione svolta dal presidente della Corte d'appello di Perugia Wladimiro De Nunzio, che ha inaugurato oggi l'anno giudiziario 2012 nella regione. La cerimonia si è tenuta nell'aula Goretti alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni tra i quali la presidente della Regione Catiuscia Marini. “L'andamento della giustizia in Umbria – ha detto De Nunzio – registra un trend in linea con quanto già evidenziato nella relazione dello scorso anno. Le variazioni di produttività sono essenzialmente legate, oltre che alla crescente domanda di giustizia in alcuni settori, alle mutevoli capacità di smaltimento del lavoro, per essere le stesse condizionate soprattutto dalle fisiologiche vacanze dell'organico dei magistrati e del personale amministrativo per tramutamenti o pensionamenti”. Il presidente della Corte ha tra l'altro rilevato che in Umbria (con riferimento alla situazione del 31 dicembre) sono presenti in organico 99 dei 117 magistrati previsti, e i posti scoperti sono pari al 15,38 per cento del totale. Dato che invece si assesta sul 14,39 per cento per il personale amministrativo. Tra i dati forniti nella relazione quello sui detenuti in custodia cautelare nella regione, 721, più del 40 per cento dell'intera popolazione carceraria. In ambito di giustizia minorile De Nunzio ha definito “dato preoccupante” quello che testimonia l'abbassamento della soglia di età della devianza. “Non è senza significato – ha detto – che nel periodo in considerazione il tribunale per i minorenni ha pronunciato 12 sentenze di non doversi procedere perchè l'imputato non aveva raggiunto i 14 anni di età”.