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Ambiente, Arpa: “In Emilia Romagna diminuiscono gli inquinanti”

Il miglioramento è dovuto anche alle condizioni meteo climatiche favorevoli alla dispersione degli inquinanti

BOLOGNA – Buone notizie per i polmoni degli abitanti dell’Emilia Romagna. E no, non stiamo parlando del blocco della circolazione per i veicoli diesel Euro 4 previsto in quattro province su nove per tutto il fine settimana, ma della relazione dell’Arpa, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale, che ha certificato come nella Regione, nell’ultimo anno sono diminuiti tutti gli inquinanti, con concentrazioni tra le più basse degli ultimi 10 anni per le polveri.

Secondo le rilevazioni di Arpa, i dati sull’ozono sono ancora oltre i limiti ma con valori massimi più contenuti. Permangono alcune criticità per il biossido d’azoto. Nei limiti biossido di zolfo, benzene e monossido di carbonio.

Nell’anno appena trascorso solo 7 stazioni su 44 nelle nove province emiliano-romagnole hanno superato il valore limite giornaliero di PM10 per oltre 35 giorni (numero massimo di superamenti annuali definito dalla norma), contro le 27 nel 2017.

Il numero massimo di superamenti è stato registrato nella stazione di Reggio Emilia/Timavo con 56 (83 nel 2017), seguita da Modena/Giardini con 51 (83 nel 2017), Parma/Montebello con 45 (74 nel 2017), Ferrara/Isonzo con 41 (62 nel 2017), Parma/Cittadella con 40 (69 nel 2017), Fiorano Modenese con 39 (67 nel 2017) e Rimini/Flaminia con 36 (57 nel 2017). Entro il limite dei 35 giorni di superamento tutte le stazioni di Piacenza, Bologna, Forlì-Cesena e Ravenna, così come le restanti di Reggio Emilia, Parma, Modena, Ferrara e Rimini. Un miglioramento della situazione rispetto al 2017, grazie anche alle condizioni meteo climatiche favorevoli alla dispersione degli inquinanti e dunque alla diminuzione della percentuale di giorni favorevoli all’accumulo di PM10: risultata tra le più basse degli ultimi 5 anni (53% contro il 67% del 2017).

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