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aMare Fvg, anche i pescatori contribuiranno a pulire il mare

Approvata la bozza del progetto “aMare Fvg” che consentirà anche ai pescatori di portare i rifiuti raccolti dall’acqua in apposite aree a terra.

Presto anche nel golfo di Trieste pescatori, diportisti e sommozzatori durante le loro attività potranno raccogliere i rifiuti rinvenuti in mare o sui fondali marini, trasportarli a terra e conferirli in apposite aree attrezzate. Si tratterà di un importante passo avanti per la salvaguardia dell’habitat marino che diventerà operativo non appena sarà siglato il protocollo d’intesa del progetto “aMare Fvg” di cui la Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Difesa dell’ambiente, all’energia e sviluppo sostenibile, Fabio Soccimarro, ha appena approvato la bozza. Il progetto ha lo scopo di favorire la gestione dei rifiuti che vengono raccolti accidentalmente in mare durante le attività di pesca e occasionalmente da diportisti e associazioni di volontariato nell’ambito di specifiche iniziative di pulizia degli specchi d’acqua e dei fondali e contempla anche la possibilità di utilizzare dei seabin, cestini di raccolta dei rifiuti opportunamente segnalati, che galleggiano in acqua di superficie. Si tratta di un’idea in linea con quella del Decreto Legge Salvamare, approvato del Consiglio dei Ministri lo scorso aprile su proposta del Ministro dell’Ambiente. Anche il Dl Salvamare dà finalmente il permesso ai pescatori di portare a terra la plastica, che prima erano costretti a ributtarli in acqua per non commettere il reato di trasporto illecito di rifiuti rischiando di dover persino pagare per lo smaltimento.

L’area di interesse del progetto pilota è il golfo di Trieste e avverrà attraverso la stipula del protocollo tra i soggetti partecipanti, ovvero Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Capitaneria di Porto di Trieste, Arpa Fvg, Comune di Trieste, AcegasApsAmga SpA, HestAmbiente Srl, associazioni ambientaliste riconosciute, associazioni di immersione, società di pesca, società nautiche e marine. “Fino ad ora l’iniziativa virtuosa era affidata ai singoli, ma con questo progetto intendiamo ampliare a 360 gradi l’educazione civica e ambientale e desideriamo anche provvedere a azioni incentivanti e a certificazioni premianti per chi si occupa di evitare che pericolose plastiche uccidano pesci e compromettano la qualità del pescato” spiega Scoccimarro. In aree attrezzate saranno dislocati cassonetti per la raccolta dei rifiuti, identificati con il logo “aMare Fvg”; l’ubicazione delle aree di conferimento dei rifiuti raccolti dai sommozzatori sarà individuata di volta in volta con il gestore del servizio in funzione degli specchi d’acqua oggetto di pulizia e i rifiuti raccolti saranno classificati come rifiuti urbani non differenziati.