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Ama sconta la Tari ad Atac per 100 milioni

A gennaio 2018, Ama decise di scontare 100 milioni di Tari ad Atac. Una decisione inusuale, che potrebbe avere delle ripercussioni sul futuro.

A maggio scorso, tre mebri del collegio sindacale Ama, hanno parlato di un’operazione “inusuale per importo e modalità”. Le persone in questione sono Mauro Lonardo, Aldo Atanasio ed Eleonora Di Giulio.

La loro relazione, tuttavia, è rimasta chiusa in un cassetto. Non solo, i tre sono stati destituiti da un’ordinanza emanata da Virginia Raggi.

Il collegio dei sindacati Ama aveva scritto: “Il debito Atac (140,8 milioni di euro, ndr) veniva ridotto di 105,7 milioni di cui euro 14 milioni circa di competenza Ama (Tari ante 2010) ed euro 91 milioni circa di competenza Roma capitale (Tari post 2010). Per quanto concerne l’iter procedurale, il Collegio ha rilevato che l’importo oggetto di autotutela da parte della competente Direzione per il credito Ama (Tari ante 2010) eccede le deleghe attualmente esistenti per il Consiglio di Amministrazione. A giudizio di Ama, tale operazione non è stata deliberata dal cda in quanto rientrante ex lege nei poteri esclusivi del funzionario responsabile Tari” .

Rimane comunque “perplessità sull’iter procedurale, sia per l’importo che alla luce della delicatezza rappresentata dall’essere una operazione con parte correlata”.

Il maxi sconto sulla Tari, infatti, non può essere concesso dall’Ama in autonomia. Deve essere infatti il Comune ad autorizzare lo sconto sulla tassa.