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Allarme racket nel centro di Napoli

Allarme pizzo anche per il centro storico: molti pagano perché non hanno fiducia nelle forze dell’ordine.

Tano Grasso, presidente della Federazione antiracket e antiusura Fai, ha dichiarato su Repubblica che: “Nel centro storico come al Vomero molti pagano il pizzo, le denunce però restano un’eccezione. Ed è un peccato, perché quella di Napoli, pur con tutte le difficoltà, resta un’esperienza esemplare”.

Ormai è noto che al Vomero ci sia un’attività estorsiva molto fitta, dal momento che molti imprenditori hanno denunciato. Tuttavia, non tutti reagiscono allo stesso modo. La maggior parte preferisce pagare e stare zitto, piuttosto che chiedere aiuto alle forze dell’ordine.

La paura delle conseguenze prende il sopravvento sul senso di giustizia. Tutto ciò alimenta un circolo vizioso che alla fine alimenta la malavita organizzata. In questo modo chi denuncia viene considerato una mosca bianca.

Adesso anche i gruppi camorristi hanno capito come funzionano le cose, dunque hanno cambiato metodo. Non chiedono più somme di denaro, ma catering, consegne di abiti e altri servizi che chi deve pagare può fornire.

Sembra che però, con il lavoro capillare sul territorio si stia riuscendo a combattere la camorra, anche se ancora ci vorrà del tempo.