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domenica 25 Settembre 2022

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

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Al via quattro nuove Scuole di Specializzazione mediche

L’offerta del Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute dell’Università di Trieste si arricchisce dal nuovo anno accademico di quattro nuove Scuole di Specializzazione: Medicina e Cure Palliative, Endocrinologia e Malattie del Metabolismo, Igiene e Medicina Preventiva e Malattie Infettive e Tropicali. 

Il decreto ministeriale che le ha approvate seguendo severi criteri e richiedendo requisiti di eccellenza, ha inoltre accreditato in modo definitivo la Scuola di Specializzazione in Neurologia, rendendola nuovamente autonoma. 

Con le quattro nuove attivazioni l’offerta dell’Università degli Studi di Trieste conterà su un totale di 33 Scuole di Specializzazione. Parallelamente il numero di contratti per specializzandi di area medica, nonostante il ridimensionamento imposto a livello ministeriale, è per il prossimo anno accademico di 201 (di cui 13 finanziati da Regione FVG) dato che colloca UniTS al primo posto regionale. 

Questo straordinario aumento delle Scuole di Specializzazione è frutto di una strategia quasi decennale del Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute (fortemente supportata dall’Ateneo e da Regione FVG) di investimento nel reclutamento di docenti di alto profilo e competenza e di creazione di vaste reti formative che coinvolgono professionisti e strutture assistenziali di altre regioni. 

“UniTS rappresenta non solo per il territorio ma per l’intero NordEst uno straordinario polo di formazione per operatori in ambito sanitario – ha dichiarato Nicolò de Manzini, Direttore del Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute – sono convinto che il nostro ateneo sarà sempre più attrattivo per i futuri medici provenienti anche da altre regioni italiane e dall’estero”.  

“Sono pochi gli atenei italiani che possono vantare la possibilità di confermare tutte le Scuole di Specializzazione attive e inaugurarne in contemporanea altre quattro– ha affermato il Rettore Roberto Di Lenarda – garantendo formazione al massimo livello, strutture adeguate e una possibilità di scelta straordinaria. La collaborazione con Regione FVG, che non ha mai fatto mancare il suo fondamentale sostegno, e i finanziamenti ministeriali ricevuti per l’Eccellenza del Dipartimento di Medicina hanno contribuito a consolidare un trend che fa di UniTS uno dei punti di riferimento italiani in area medica”.  

Queste in dettaglio le quattro nuove Scuole di Specializzazione.  

La Scuola di Specializzazione in Medicina e Cure Palliative è un’assoluta novità in Italia (istituita con Decreto Interministeriale n. 1109 dd 28/09/2021, pubblicato il 26/05/2022). L’Università di Trieste sarà una delle pochissime sedi italiane che attiveranno questo fondamentale percorso formativo in un ambito assistenziale strategico per il SSR. Ciò è stato possibile anche grazie al percorso formativo pre e post laurea attivato negli anni scorsi dall’Ateneo e alla scelta strategica di mettere in rete tutti i principali centri di cure palliative della nostra regione. Sarà garantita la miglior formazione possibile grazie alla partecipazione di tutte le professionalità esistenti sul territorio che potranno a loro volta usufruire del supporto del personale in formazione e in seguito di specialisti da inserire nei servizi sanitari regionali.  

La Scuola di Specializzazione in Endocrinologia e Malattie del Metabolismo è di nuova istituzione in Regione e raccoglie nella sua rete formativa sia la componente universitaria che ospedaliera e territoriale, per una più completa opportunità di formazione e una piena ricaduta sul SSR e sui servizi ai cittadini. 

Le Scuole di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva e in Malattie Infettive e Tropicali vengono riattivate presso l’Università di Trieste dopo molti anni, anche per rispondere alle esigenze generate dalla pandemia da COVID-19. L’apertura di queste due nuove scuole garantirà una formazione adeguata al grande numero di specialisti che si stanno rendendo necessari.