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A Matera nasce il quartiere degli artigiani

15 locali per 15 botteghe artigiane, che renderanno Via San Nicola del Sole la strada degli artigiani di Matera.

Un vero e proprio “quartiere degli artieri” nel cuore dei Sassi. E’ l’effetto di una delibera di indirizzo approvata dalla Giunta comunale ieri mattina con cui si dà mandato, al dirigente del settore, di procedere all’assegnazione di 15 locali, in Via San Nicola del Sole, per l’insediamento di altrettante botteghe artigiane.

Gli immobili sono quelli ceduti, nel 2008, in sub concessione alla società Sviluppo Italia (poi divenuta Sviluppo Basilicata) per la realizzazione di un incubatore di impresa negli antichi rioni materani. Attualmente risultano essere inutilizzati, nonostante la ristrutturazione ed il recupero funzionale degli spazi siano stati completati nel 2011. All’inizio del 2019, il Comune di Matera, prendendo atto della volontà di Sviluppo Basilicata di recedere dalla sub concessione, ha formalizzato la volontà di rientrare in possesso degli immobili, cosa avvenuta effettivamente solo a settembre di quest’anno.

La Giunta ha dato il via libera alla creazione del “quartiere degli artieri” nei Sassi. Sarà realizzato attraverso un bando pubblico per l’assegnazione dei locali che preveda un progetto gestionale e promozionale unitario e rivolto ad associazioni di categoria iscritte al Cnel e operanti sul territorio da più di 10 anni. “Il notevole valore dei Sassi – sottolinea l’assessore Angela Fiore – richiede azioni di valorizzazione degli antichi rioni anche sotto il profilo socio-economico, ad esempio mediante l’insediamento di laboratori e attività artigianali di qualità, artistiche, tradizionali e digitali che non perseguano processi di standardizzazione. L’obiettivo è quello di tutelare e sviluppare l’artigianato nelle sue diverse espressioni territoriali e produttive, per sostenere e promuovere la creazione, la crescita, lo sviluppo delle imprese operanti nel settore, e di favorire i processi di ricambio generazionale salvaguardando, in questo modo, i saperi antichi e recenti. E’ questo il modo più corretto – conclude Fiore – per valorizzare il Patrimonio dei Sassi seguendo i dettami della Legge 771 e dei programmi di recupero”.