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sabato 28 Maggio 2022

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

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Teatro Garage: Michela Andreozzi in “Maledetto Peter Pan” , sabato 26 e domenica 27 novembre

GENOVA- Sabato 26 novembre alle ore 21,00 e in replica domenica 27 novembre alle ore 17,00 presso la Sala Diana del Teatro Garage, l’ attrice, sceneggiatrice, regista e conduttrice radiofonica romana Michela Andreozzi porterà in scena la commedia “Maledetto Peter Pan” per la regia di Massimo Vado.
Lo spettacolo, diventato oltralpe un clamoroso successo di pubblico e critica, portato in scena dall’attrice comica Michele Bernier e dalla regista Marie Pascale Osterrieth, approda ora in Italia. Sola in scena, la Andreozzi, nei panni di 20 personaggi diversi, racconta tutte le fasi dell’elaborazione del lutto derivante dal tradimento da parte del compagno impossessato dalla sindrome di Peter Pan: la depressione sul divano, il confronto con parenti ed amici, la ricerca di un ex disponibile alla consolazione, la feroce autocritica che sfocia nella flagellazione.
L’attrice racconta qualche particolare in più sullo spettacolo…
Michela, il Peter Pan che viene citato nello spettacolo, non è l’eroe beniamino di intere generazioni di bambini, di cosa si tratta?
Quello di cui si parla nello spettacolo è la sindrome di Peter Pan che colpisce buona parte degli uomini di mezza età per non dire tutti. Quando il tuo compagno si presenta da te con giubbotto di pelle, i capelli lunghi o un tatuaggio, sono chiari segnali che ti stanno crescendo le corna. Con molta probabilità il tuo uomo, terrorizzato dalla paura di invecchiare tenterà di riscoprire la giovinezza tradendoti con la segretaria”.
Le porterà in scena tutti i personaggi delle vicenda. Come è stato doversi muovere tra tutti questi diversi ruoli?
Sì, io interpreto tutti i personaggi, circa 20 e questo permette di avere una visione a 360° della situazione. Non c’è chi ha torto o chi ha ragione, persino l’amante risulta simpatica!. E’ molto divertente poter vestire tutti i ruoli, c’è una lunghissima tradizione teatrale in questo senso. Lo trovo un esercizio attoriale molto intenso che richiede una grande energia e un grande impegno. I personaggi che propongo sono tutti molto caratterizzati e c’è un serrato palleggio tra di loro. Ogni attore ovviamente attribuisce ai personaggi delle caratteristiche familiari e anche nel mio caso è così, c’è un po’ della mia mamma, del mio compagno, della mia amica.. Passo da uno all’altro in pochi istanti e questo mi permette di mostrare la situazione da tutte le angolature. La scelta di coinvolgere il pubblico è una peculiarità di tutti i miei spettacoli teatrali”.
La protagonista è quindi una donna tradita?
“Sì la protagonista è una donna, senza nome che piano piano prende consapevolezza di avere le corna ed è proprio il pubblico a farglielo capire. Lo spettacolo è infatti costruito in modo che ci sia un continuo scambio con la platea, la protagonista parla con il pubblico, si confronta , lo prende in giro. Secondo questo meccanismo, la compagna tradita fa autocritica e intraprende il suo percorso verso la riabilitazione emotiva, il tutto chiaramente in chiave molto ironica e divertente”.
Qual è secondo lei la forza di questo spettacolo?
“La forza sono io (sorride), nel senso che ci vuole una grande forza per reggere un’ora e mezza di spettacolo con un ritmo serratissimo, è molto impegnativo. Credo che la vera forza sia il fatto di affrontare una tematica universale in modo non scontato. E’ uno spettacolo che permette di riflettere divertendosi, insomma ridendo si pensa, ci si ritrova nelle dinamiche della coppia. Se dovessi utilizzare un aggettivo per definite Maledetto Peter Pan userei esilarante”.
Il 26 e il 27 porterà lo spettacolo al Teatro Garage di Genova, in Liguria. Qual è il suo rapporto con questa terra?
“Sono molto felice di tornare in Liguria con un mio spettacolo e soprattutto a Genova perché nonostante i luoghi comuni sui genovesi, ho avuto modo di constatare il loro calore e il fatto che non siano assolutamente avari nelle risate. Vi dirò di più, il regista di Maledetto Peter Pan, Massimo Vado, che è anche mio marito, è di Savona quindi con questa regione c’è anche un forte legame affettivo”.
Lei è un’artista poliedrica che si muove tra il teatro, il cinema e la televisione, quali saranno i suoi prossimi impegni?
“Nella seconda parte della stagione sarò a Roma, con Massimo Vado, con una divertentissima commedia sul rapporto di coppia che si chiama Ring. Si inizia con l’anello e si finisce a botte. Per quanto riguarda il cinema, a dicembre uscirà “La notte è piccola per noi”, per la regia di Gianfrancesco Lazotti che mi vedrà protagonista con Cristiana Capotondi, Riccardo De Filippis, Marco Guazzone e Tommaso Lazotti. Da febbraio 2017 sarà invece nelle sale “Beata ignoranza” per la regia di Massimiliano Bruno dove sarà al affianco di Alessandro Gassman e Marco Giallini. Sto scrivendo anche un lungometraggio quindi spero che il 2017 mi vedrà anche dietro alla macchina da presa”.

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