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sabato 28 Maggio 2022

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Tenta di uccidere rivale in amore, inizia il processo d'appello per De Vito

Roma –Dopo due rinvii, parte oggi il processo d’appello nei confronti di Giorgio De Vito, accusato di tentato omicidio.
L'uomo è già stato condannato a 17 anni per l’omicidio di Marcella Rizzello.
Il 5 giugno 2012 con rito abbreviato è stato condannato a sette anni e quindici giorni di reclusione con l’esclusione dell’aggravante della minorata difesa e la sussistenza dell’attenuante per semi infermità mentale per aver tentato di uccidere il rivale in amore, l’operaio di Fabrica di Roma Emiliano Liberati.
Il tentato omicidio risale al 12 maggio 2010, tre mesi dopo l’omicidio di Marcella Rizzello, De Vito attira la ex, Mariola Michta e il nuovo compagno, Liberati, nel suo appartamento e, accecato dalla gelosia, aggredisce entrambi a colpi di coltello e di scimitarra.
De Vito e Liberati, entrambi feriti dopo la colluttazione, vengono arrestati.
Per la difesa, che proverà a ottenere l’assoluzione dell’imputato o una sensibile riduzione della pena, la ricostruzione dell'aggressione non convince.
Infatti, la difesa sostiene che una volta rientrato in casa, De Vito ha sorpreso i due e, spaventato, ha reagito.
Quindi, sarebbe leggittima difesa e sì lesioni personali gravissime, ma non tentato omicidio.
Di qui il ricorso in appello che, dopo due rinvii, verrà discusso a Roma.

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