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A Milano la terza edizione di “Rugby nei parchi” nel segno di Cesare Ghezzi

Prende il via sabato prossimo a Milano la terza edizione di "Rugby nei parchi" dedicata a Cesare Ghezzi, mediano ed ex capitano della Nazionale italiana

Milano – Rugby nei Parchi, giunto alla sua terza edizione, è nel segno di Cesare Ghezzi, mediamo di mischia, ex capitano della Nazionale italiana, grande allenatore. A lui sarà intitolato il secondo campo pubblico per la palla ovale, al Parco Lambro. Sarà anche la prima giornata di ‘Rugby nei Parchi’, un appuntamento che nelle edizioni passate ha visto la partecipazione di migliaia di bambine e bambini, un successo clamoroso tanto che la formula è stata esportata in altre quattro città: Bologna, Verona, Brescia, Torino.
Questa attenzione da parte di Milano e di Palazzo Marino, promotore dell'iniziativa, per uno sport che ancora non riscuote tantissimi appassionati dimostra quanto sia importante dare la possibilità anche ai più piccoli di vivere un'esperienza a contatto con il proprio fisico con la possibilità anche di entrare a contatto con nuovi amici.
Saranno tre gli appuntamenti di ‘Rugby nei Parchi’ a Milano: il 12 aprile al Parco Lambro, il 3 maggio al Parco di Trenno e il 25 maggio il grande appuntamento finale all’Arena Civica.
‘Rugby nei Parchi’ è aperto a tutti, maschi e femmine dai 6 ai 13 anni. Basta presentarsi con mamma e papà e con un semplice abbigliamento sportivo per essere iniziati alla palla ovale. Giochi, merende, sorprese. Tutto rigorosamente gratis e all’aria aperta.
Chiara Bisconti, assessore allo Sport e Tempo Libero, non ha potuto quindi nascondere la sua soddisfazione per questa iniziativa: “E' significativo che, dopo quello di Trenno, il nuovo campo da rugby a fruizione libera realizzato dal Comune di Milano venga intitolato a un campione nella vita e nello sport, capace di trasmettere e insegnare questa sua passione a centinaia di giovani di ogni condizione fisica e sociale. Era convinto che da ogni ragazzo si potesse e si dovesse ‘tirare fuori un giocatore e un uomo’: per questo mi piace pensare che sul campo del Parco Lambro, perfetto per la pratica del rugby educativo, in tanti possano crescere e diventare, insieme, giocatori e uomini ”.