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Ambrogini d'Oro – 159 candidati, ci sono anche famiglie gay e Letizia Moratti

Sono 159 le candidature presentate per gli Ambrogini d'Oro, tra cui ci sono anche le famiglie gay e l'ex sindaco Letizia Moratti. Scelte definitive a metà novembre

Milano – Mancano ormai poco meno di due mesi a uno degli eventi più attesi dai milanesi, la Festa di Sant'Ambrogio, dove le iniziative che vengono in città sono diverse e si inizia a iniziare a respirare l'atmosfera dolce tipica del Natale ed è per questo che nel capoluogo lombardo fervono già i preparativi. Uno dei momenti più importanti è così la consegna degli Ambrogini d'Oro, le onorificenze che ogni anno vengono consegnate ad alcune persone che si ritiene che con la loro opera abbiano portato onore al nome della città, anche se come spesso capita la scelta porta a confronti piuttosto accesi. 
Al momento le candidature risultano essere 159 e comprendono 81 persone e 78 associazioni, enti e circoli, anche se dopo la scadenza per la presentazione delle domande che era fissata per ieri alle 12 sono ancora diversi gli aspetti da chiarire in attesa delle decisioni definitive che verranno prese a metà novembre.
In palio ci sono così 30 medaglie d’oro, quasi sempre assegnate a persone, e 40 attestati, di solito riservati ad associazioni, enti e circoli, ma come capita ogni anno nemmeno questa volta si è riusciti a ridurre all'osso il numero delle candidature come si auspica da tempo, anche se si tratta di un'operazione che non può essere esclusa del tutto come ha sottolineato Basilio Rizzo, presidente della commissione per le civiche benemerenze. 
A sorpresa, però, ieri sono emerse alcune candidature giunte davvero inaspettate: Maria Rosaria Iardino, consigliera del Pd, infatti, ha presentato l'associazione delle Famiglie Arcobaleno che “promuove la cultura delle famiglie omogenitoriali“, mentre diversa è stata la proposta di Fratelli d'Italia che ha fatto il nome di Rolly Marchi, giornalista e alpinista scomparso nelle ultime ore che potrebbe ricevere un riconoscimento alla memoria.
Altre candidature emerse nei giorni scorsi sono invece quelle di Nando Dalla Chiesa proposto dal Pd, presidente del Comitato Antimafia del Comune, l’ex sindaco Letizia Moratti su cui punta il centrodestra per i suoi meriti nella conquista dell’Expo; le curve di Milan e Inter presentate dalla Lega in segno di protesta contro la chiusura dei settori degli ultrà per cori razzisti o discriminatori; Denise Cosco, la figlia di Lea Garofalo, testimone anti-’ndrangheta uccisa nel 2009, candidata dal presidente della commissione antimafia David Gentili (Pd); il presidente della Consob Giuseppe Vegas proposto da FI; don Massimo Mapelli della Caritas su cui punta Alessandro Giungi (Pd).
Discutibili invece sono le candidature delle “gattare” volute da Carlo Monguzzi (PD) e il Gruppo gelatieri di Milano citato da FdI in polemica con la chiusura (poi accantonata) delle gelaterie a mezzanotte. Paola Bocci (Pd) vuole premiare i Genitori antismog e il fotografo Gabriele Basilico (alla memoria), l’ex vicesindaco Riccardo De Corato il Nucleo anti-writer, Luca Gibillini (Sel) la Critical Mass, il lumbard Alessandro Morelli le tre vittime di Mada Kabobo (Ermanno Masini, Alessandro Carolè e Daniele Carella) alla memoria, il forzista Alan Rizzi Paola Bonzi del Centro aiuto alla vita della Mangiagalli.