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Maturità 2013: tracce troppo difficili per lo scritto di italiano?

Sarebbero tracce difficili, anzi, difficilissime e, secondo alcuni esperti, addrittura impossibili da svolgere per un maturando quelle scelte per la prima prova scritta di italiano, agli esami di Maturità partiti stamattina per quasi mezzo milione di studenti.
Ecco le tracce: analisi di un testo di Claudio Magris; la situazione nei Paesi in via di sviluppo (Brics: Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica); gli omicidi politici e la ricerca sul cervello; la cooperazione e la creatività. La prima traccia è un brano tratto da 'L'infinito viaggiare' di Claudio Magris mentre il tema di Storia riguarda la situazione dei Paesi in via di sviluppo.
Quanto al tema di attualità, il concetto che lo ha ispirato è il seguente: la vita non è solo lotta di competizione ma anche trionfo di cooperazione e creatività. L'individuo e la società di massa; gli omicidi politici, Stato, mercato e democrazia; la ricerca sul cervello sono, invece, gli argomenti dei quattro saggi brevi o articolo di giornale cui dovranno cimentarsi i maturandi.
In particolare, a proposito del tema di storia sui paesi emergenti Leandra D'Antone, professore ordinario di Storia Contemporanea alla Sapienza di Roma, non usa mezzi termini: “E' stata di fatto sottratta ai ragazzi una traccia, quella di storia. E' un argomento affascinante ma troppo difficile per i maturandi; sarebbe davvero bello se fossero in grado di farlo. Oggi non abbiamo manuali di storia per i ragazzi del liceo così aperti, siamo ancora troppo eurocentrici. I ragazzi sanno sicuramente che cosa sono i Brics ma non possono assolutamente svolgere sull'argomento un tema di maturità. C'è dunque una distanza dalla funzione ministeriale, quasi esibizionistica di pensare una traccia, e la realtà dei programmi scolastici. Tutto a danno degli studenti. Le tracce di maturità non sono fatte per esibire la bravura di chi le pensa.”