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23enne milanese rapita in Kenya durante un attacco armato

Una giovane volontaria di Milano è stata sequestrata ieri sera da un gruppo armato durante un attacco al centro commerciale di Chakama, nel sud del Kenya.

Ha 23 anni ed è di Milano la giovane volontaria 23enne che ieri sera è stata rapita in un negozio di Chakama, nella parte sul del Kenya, nella contea di Kilifi. La ragazza si trovava lì come volontaria per l’associazione marchigiana Africa Milele Onlus. Il sequestro è avvenuto durante un attacco armato ad un centro commerciale ad opera di un gruppo di uomini dotati di AK 47, come comunica su Twitter il servizio nazionale di polizia kenyota. La gang ha sparato indiscriminatamente ai residenti presenti nel negozio, si legge. Sono stati feriti cinque giovani, di cui tre minorenni. Un 23enne è stato colpito al collo ed è in gravi condizioni; un giovane di 16 anni è in condizioni stabili, dopo una ferita al ginocchio; un 12enne è stato colpito alla coscia, anche lui in condizioni stabili; un bambino di 10 anni è rimasto ferito ad un occhio ed è in condizioni stabili; infine, un 20enne è stato colpito alla coscia, anche lui è in condizioni stabili.

La banda armata ha poi rapito una 23enne di Milano, la cui identità non è ancora stata resa nota. La polizia kenyota comunica che stanno facendo tutto il possibile per trovare i criminali e salvare la vittima. La presidente della ONG Africa Milele, per cui la giovane sequestrata cooperava nel paese africano, Lilian Sora, ha comunicato ad ANSA che “il rapimento della volontaria italiana 23enne è avvenuto in una parte del Kenya dove non ci sono centri commerciali, al massimo un negozietto dove si vendono fagioli e dove soprattutto non succede mai niente del genere”. “A quanto ci hanno raccontato le persone che abitano nel villaggio, sono arrivati quattro-cinque individui armati che hanno lanciato un petardo, facendo sollevare la sabbia e hanno sparato più volte. Poi sono andati, a colpo sicuro, nella casa dove era la nostra volontaria, probabilmente perché lì sapevano che c’era una italiana, anche se non so spiegarmi il motivo di quello che è successo. In quel momento era da sola, perché altri erano partiti e altri ancora arriveranno nei prossimi giorni”, ha spiegato Sora.