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venerdì 30 Settembre 2022

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

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Cani senza mutua, appello dell'Enpa

Savona – Già due volte, quest’anno, la Protezione Animali savonese è intervenuta in Valle Bormida per sostenere le spese di interventi veterinari e cure urgenti di cui avevano bisogno i cani di persone indigenti. Ed ora si trova ad affrontare la terza emergenza, di cui è protagonista una femmina di pastore tedesco di sei anni, alla quale è stato diagnosticato un tumore aggressivo che, se non rapidamente estirpato, la condurrà a una morte certa e dolorosa. L’Enpa si trova in difficoltà economiche dovute ai mancati contributi della Provincia per il soccorso della fauna selvatica e a diversi Comuni per la cura dei gatti liberi feriti, malati e traumatizzati; così i volontari hanno deciso di mettere mano al proprio portafoglio per far fronte alla spesa dell’operazione. 

Il problema delle persone, che non hanno i mezzi per accudire e curare i propri animali, sta diventando sempre più frequente con il peggiorare della situazione economica del paese. Purtroppo i Comuni, che dovrebbero intervenire per sostenere i cittadini bisognosi anche nella cura dei propri animali attraverso i proprio servizi sociali, si guardano bene dal farlo accusando i tagli del governo ai bilanci, anche se non lo facevano neppure in tempi migliori.

E così, dopo aver inutilmente bussato alle porte dell’ente pubblico, chi ha bisogno si rivolge sempre più spesso alla Protezione Animali, che è però un’associazione privata che mai ha ricevuto contributi statali e che si regge sul volontariato e sulle donazione ed offerte dei propri soci e dei privati. Particolarmente pesante la situazione a Savona, dove l’associazione si fa carico da diversi anni delle visite, operazioni, medicine e spesso cibo, dei cani delle persone senza fissa dimora che vivono prevalentemente nei giardini di piazza del Popolo. 

Chi vorrà liberamente partecipare a sostenere le spese per l’operazione e per tutti gli altri casi urgenti, può versare contributi sul conto CARISA dell’ENPA (IBAN IT73A0631010600000002425580), facendogli pervenire (via Cavour 48 r, Savona, mail savona@enpa.org) anche il suo indirizzo, al quale verrà inviato il dettaglio economico.