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venerdì 30 Settembre 2022

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

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Smettere di fumare con un vaccino? Verso la sua creazione

Roma – Un vero e proprio vaccino in grado di “aggredire” la nicotina e fermarla prima che arrivi al cervello dando quella sensazione di piacere che produce la dipendenza. Smettere di fumare con un semplice puntura potrebbe diventare possibile. 
Quello che promette di essere un rimedio definitivo contro il vizio del fumo arriva dagli Stati Uniti e dai ricercatori della Cornell University di New York. Per ora si è in fase di sperimentazione sui topi: percorso quindi ancora da completare con quella sull’uomo ma il genetista Ronald Crystal, che la dirige la ricerca, si dice ottimista e così descrive la sua “creatura”: “Pensiamo a Pacman. Gli anticorpi dell’organismo viaggiano ovunque nei vasi sanguigni. Se ogni volta che incontrano una molecola di nicotina riescono a bloccarla, possono impedirle di raggiungere il cervello e produrre i suoi effetti nocivi”. 
Perché il vaccino funziona un po’ come il videogioco dell’omino giallo e i fantasmini: insegue le molecole di nicotina, le avvolge con una specie di “pellicola” che le fa diventare più ingombranti impedendogli di fatto di raggiungere il cervello. E’ la nicotina, infatti, la sostanza che causa la dipendenza del fumatore: un meccanismo che scatta in quei 15 secondi che passano tra il “tiro” di sigaretta e la stimolazione dei recettori cerebrali del piacere. 
Da sola la nicotina supera senza difficoltà tutte le difese. Con gli anticorpi, invece, viene bloccata dalle difese del cervello. Non è la prima volta che si tenta la strada del “vaccino”. I precedenti tentativi, però, non hanno dato risultati ma il principio era diverso: non si puntava a inibire la nicotina ma a distruggerla e il tutto causava effetti collaterali troppo forti nei fumatori. Questa volta, invece, la strada sembra quella giusta anche perché gli anticorpi vengono prodotti dal fegato e questo fa sì che una sola puntura sia sufficiente ed abbia una durata prolungata nel tempo.