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giovedì 6 Ottobre 2022

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

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Maggio Musicale Fiorentino: proteste e Renzi annulla gli spettacoli

Firenze – Un braccio di ferro tra il sindaco Matteo Renzi e i lavoratori del Maggio Musicale Fiorentino aderenti a Fials e Uil, non contenti dell'accordo firmato il 5 giugno scorso tra la Fondazione e i sindacati Cgil e Cisl, il quale, tra le altre cose, prevede la cassa integrazione “a rotazione” per 374 lavoratori da luglio fino a fine anno e 45 esodi volontari entro dicembre. Alcuni di loro (sopratutto orchestrali e danzatori), infatti, hanno occupato simbolicamente il Teatro per circa 4 ore in occasione del Consiglio d'Amministrazione che si è poi riunito in Palazzo Vecchio. Per tutta risposta Renzi ha deciso di annullare gli ultimi due appuntamenti della stagione in programma in piazza Duomo (il concerto del 30 giugno e il conclusivo Galà di danza del 3 luglio), ha inoltre convocato Fials e Uil per il prossimo 9 luglio. Per spiegare il suo comportamento Renzi ha dichiarato: “c'è un clima di intimidazioni inaccettabili” e aggiunge: “Per l'ennesima volta una parte delle maestranze del Maggio Musicale Fiorentino mette in scena una polemica che vuole difendere i privilegi di pochissimi contro l'interesse di tutti. Finché la protesta è civile sui contenuti io non mi tiro indietro, ma quando si passa alle occupazioni fisiche e alle intimidazioni ricordo di essere il sindaco di una città piena di civilta”. A commentare la situazione anche il presidente della Provincia Andrea Barducci, il quale sottolinea che “pur comprendendo la preoccupazione della Fials e della Uil, ritengo che gli sforzi di tutti oggi si debbano concentrare sul futuro del teatro stesso. L'accordo raggiunto il 5 giugno sugli esuberi, sottoscritto anche da tutte le istituzioni, Regione, Province e Comuni, rappresenta un punto di ripartenza per la salvaguardia del Maggio”.