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Vaticano – Spunta il memoriale Gotti Tedeschi: “Vogliono uccidermi”

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L'ex presidente della Banca Vaticana, Ettore Gotti Tedeschi, al centro dell'inchiesta di questi giorni sulla fuga di notizie dal Vaticano, rivela in un memoriale la estrema preoccupazione per la sua incolumità: “Vogliono uccidermi, in Vaticano sono venuto a sapere cose, e ho visto cose che fanno davvero paura“. Il memoriale che Gotti Tedeschi ha redatto costituirebbe quindi una sorta di assicurazione sulla vita, in quanto vi si leggono le motivazioni: “Se mi ammazzano, in queste righe ho scritto il perché“.
Una paura che pare risalga al 2009 e sia durata certamente fino al momento del suo licenziamento deciso dal Consiglio di Amministrazione con voto unanime. Copia della documentazione sarebbe stata consegnata ad alcuni amici fidati, che avrebbero avuto il compito di custodire il tutto fino ad una eventuale scomparsa improvvisa dello stesso Gotti tedeschi.
I dossier sono stati scoperti dagli agenti del NOE dei carabinieri nel corso delle perquisizioni effettuate presso l'abitazione di Gotti Tedeschi, il quale è stato interrogato per oltre tre ore e mezza dai pm che conducono le indagini, Pignatone, Piscitelli, Rossi e Woodcock.
Gli investigatori sarebbero in possesso di intercettazioni fra il segretario del Papa, Georg Ganswein, e il Segretario di Stato, cardinale Tarcisio Bertone, in merito ad argomenti di fondamentale delicatezza. I documenti trovati a casa dell'ex presidente dello IOR sembrano essere considerate di grande rilievo investigativo a tale proposito.
Gotti Tedeschi è inoltre indagato a Roma per violazione formale delle norme antiriciclaggio da parte dello IOR nonché testimone per la vicenda Finmeccanica sulla quale indaga la Procura di Napoli.
Secondo alcune indiscrezioni, l'ex presidente dello IOR avrebbe insistito con i pm perché si aprissero gli archivi segreti del Banco Vaticano, dove sarebbero contenute scottanti verità. Il motivo della paura per la propria vita starebbe nelle passate ostilità che lo stesso Gotti Tedeschi avrebbe dimostrato opponendosi a chi voleva evitare la legge sulla trasparenza delle operazioni bancarie.