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Roma – FLI: il partito non c´è ancora, ma è già lite sugli incarichi

 Roma – “Futuro e Libertà per l´Italia” non è ancora un partito, tuttavia è già iniziata la diatriba interna per l´assegnazione degli incarichi. Tipico costume italiano. E sicuramente, come da tradizione, a farne le spese sarà il Paese.

Il bello è che la lotta si sta svolgendo su temi al momento totalmente aleatori, per non dire virtuali.

FLI non è ancora un partito, ma ha già assunto le tipiche caratteristiche di un partito. Invidie reciproche, scalata al potere, gara per i primi posto di comando.

Sostanzialmente esiste, al momento, un coordinatore per la Costituente, cioè il sottosegretario Antonio Buonfiglio, e un coordinatore di “Generazione Italia” per la capitale, nella persona dei Potito Scarlatto.

Nell´occhio del ciclone è però FAabio Desideri, consigliere regionale proveniente dalla lista Storace, poi spostatosi nel PdL, e ora diretto a gran velocità verso l´entourage di Fini e diventato uno fra i più acerrimi contestatori del PdL. In Italia si usa dire che non sta bene “sputare nel piatto dove si è mangiato”, tuttavia pare che questa sia una caratteristica comune, specie nella classe politica.

Si usa anche dire che “si fa notare la pagliuzza nell´occhio dell´altro e non si vede la trave nel proprio”, eppure proprio Desideri ha accusato di essere un “Houdini della politica” il coordinatore regionale Vincenzo Piso e il suo vice Alfredo Pallone.

Dal mago “Houdini della politica” al “Phantomas della politica”, come ribatte nei confronti dello stesso Desideri il coordinatore romano Potito Salatto. Insomma, una kermesse di personaggi mascherati, che non smettono i panni della commedia neanche quando si trovano davanti alla propria immagine allo specchio.

Altra abitudine del politico medio è il mettere le mani avanti e prepararsi alle peggiori eventualità e imprevisti di percorso: “Non mi sarei mai aspettato di essere attaccato proprio da un esponente di FLI… – ribatte Desideri – ma se Salatto crede che questa sia la linea di FLI allora io mi chiamo fuori, non c´entro niente…

E così, il caso è confezionato prima ancora che il partito si sia ufficialmente dato una data di fondazione, un logo, un direttivo e quant´altro.

Si parla di FLI in Campidoglio, e in molti distretti importanti della regione Lazio, intanto c´è chi pensa a litigare per motivi “fini” a se stessi, perdendo di vista il quadro generale e l´interesse del Paese.

Ma questa è un´altra storia…

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