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domenica 2 Ottobre 2022

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

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Surgelati scaduti nel torinese, chieste condanne fino a 4 anni

Torino – Pene tra i due e i quattro anni di reclusione. Questa la richiesta fatta dal pubblico ministero di Torino, Elisa Buffa, nei confronti dei cinque imputati nel processo per i surgelati scaduti, da anche dieci anni, rietichettati e poi rimessi sul mercato. Gli amministratori della Salpi Spa – azienda di surgelati di Collegno – poi diventata Ristor Spa, sono accusati a vario titolo di frode in commercio e commercio di sostanze pericolose per la salute. Gli episodi contestati risalgono al periodo che va dal 2008 al 2010.

L'accusa ha chiesto una condanna a 4 anni per Anna Francone (Salpi) e Laura Formaggio (Ristor), tre anni e 6 mesi per Bruno Bianco e Simonetta Vallese della Salpi Spa e a due anni per Gianfranco Formaggio, della Ristor Spa. 
Secondo quanto ricostruito dalla Procura le aziende avevano messo in piedi un circolo vizioso in cui praticamente non veniva mai buttato nulla e i prodotti venivano rietichettati come freschi e rimessi in commercio. Tra le partite di prodotti surgelati sequestrati c'era anche del pesce scaduto nel 1998.