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venerdì 30 Settembre 2022

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

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Viterbo: furto in villa docente universitario, arrestati i 4 che lo hanno violentemente picchiato

Viterbo – Sono stati arrestati i criminali che la scorsa notte hanno rapinato la villa di un anziano docente universitario alle porte di Viterbo picchiandolo selvaggiamente e riducendolo in fin di vita. Gli hanno fracassato il cranio con una spranga di ferro per evitare che premesse il pulsante del telecomando dell'allarme. A nulla e' servita la loro fuga. I malviventi, tutti romeni, sono stati presto fermati ed arrestati dai carabinieri. Sono da poco passate le 2, quando i banditi si introducono nella villa dell'81enne Ausonio Zappa, fondatore della Nuova Accademia di Belle Arti di Milano e di Viterbo. Insospettito dai rumori, l'uomo esce dalla camera da letto con il telecomando dell'allarme in mano e, accortosi della presenza dei malviventi, lo aziona. I romeni, tutti tra i 19 e i 25 anni, gli scagliano immediatamente addosso con una violenza inaudita. Armati di una spranga lo colpiscono fino a lasciarlo esanime a terra. Poi prendono il telecomando mandandolo in frantumi con il tacco della scarpa. L'anziano viene ricoverato all'ospedale di Viterbo ma le sue condizioni appaiono subito disperate: ora lotta tra la vita e la morte in coma irreversibile.
Due, secondo quanto riferito dal pm Paola Conti e dal comandante dei carabinieri Gianluca Dell'Agnello, gli autori materiali del selvaggio pestaggio. I due complici avevano invece il compito di accompagnarli alla villa e di tornare a prenderli a colpo compiuto. Ed e' stata proprio 'un'imprudenza' di questi ultimi a condurre i militari alla soluzione del caso. Dopo aver accompagnato i complici, infatti, si sono recati a Vignanello, nell'abitazione di una loro connazionale, a bordo di una Bmw.
Nel tornare a riprenderli, a forte velocita', sono stati fermati da una pattuglia dei carabinieri. I militari, controllati i loro documenti, li hanno lasciati andare ma, insospettiti dal loro comportamento, li hanno seguiti. Giunti davanti alla villa, i due romeni si sono accorti di essere controllati e si sono dati alla fuga, inseguiti dall'auto dei militari.
Nel frattempo, e' scattato l'allarme nell'abitazione di Zappa e un'altra pattuglia si e' immediatamente recata sul posto, dove ha trovato l'anziano disteso sul pavimento, tra la camera da letto e il soggiorno, in una pozza di sangue. Dalla centrale operativa e' cosi' partito l'allarme e la pattuglia all'inseguimento ha subito capito che l'auto in fuga era collegata con quanto accaduto. Dopo pochi chilometri la Bmw e' stata bloccata e i giovani a bordo portati in caserma. E uno dei due ha subito confessato il motivo della fuga.
I carabinieri si sono quindi recati nell'abitazione degli altri due che, dopo aver massacrato il docente, si erano allontanati a piedi, e li hanno fermati. Messi sotto torchio per alcune ore dal pm hanno confessato e sono stati arrestati con le accuse di rapina e tentato omicidio. Durante il trasporto al carcere di Mammagialla sono stati insultati dalle numerose persone presenti nel piazzale della procura. 'Mio padre – il commento di uno dei figli della vittima – e' in condizioni disperate per un portafogli'.