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lunedì 26 Settembre 2022

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

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Droga e truffe finanziarie: 'grossisti' a Catania spaccio anche a Roma, 52 indagati

Roma – Droga e truffe finanziarie: questo il fruttuoso mercato in cui operava il sodalizio criminale sgominato da un'inchiesta delle Procure di Agrigento e di Catania con l'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti di 52 indagati. Il provvedimento e' in corso di esecuzione da parte di oltre 300 carabinieri di Agrigento, Catania, Palermo, Siracusa e Enna.
Dalle indagini, avviate nel 2009 da militari dell'Arma della compagnia di Licata, sarebbe emersa l'esistenza di un sodalizio che spacciava ingenti quantitativi di cocaina, hashish, marijuana, ecstasy e anfetamine, che comprava da 'grossisti' catanesi, che avevano rapporti con esponenti della cosca mafiosa etnea dei Laudani. Ma la droga non veniva spacciata solo nel catanese: il traffico era talmente radicato che arrivava anche sulla piazza di Roma. L'inchiesta ha preso spunto dalla scoperta di un'attivita' di spaccio di droga a Licata, nell'Agrigentino. I carabinieri hanno scoperto l'esistenza di una 'base operativa' a Catania per l'approvvigionamento di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, che erano poi vendute, attraverso numerosi pusher, in discoteche e locali notturni del Catanese, ma anche a Taormina, Giardini Naxos, Rimini e Roma. I vertici dell'organizzazione avrebbero avuto contatti con appartenenti alla cosca Laudani.
Scoperte anche centinaia di truffe a finanziarie: venivano acquistati televisori, cellulari, elettrodomestici e computer con documenti falsificati, grazie a sofisticati programmi informatici. I beni di consumo erano spesso rivenduti al 'mercato' nero, per procurarsi soldi da investire nel traffico di sostanze stupefacenti.