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mercoledì 5 Ottobre 2022

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

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Roma: aree verdi, l'inchiesta s'allarga

Roma – Potrebbe allargarsi alla realizzazione di tutti i Punti Verde Qualità l'indagine condotta dalla Procura di Roma e che ieri ha portato all'arresto di quattro persone, di cui una agli arresti domiciliari. Un progetto, quello dei punti verde qualità capitolini, che prevedeva la realizzazione di 67 aree (riqualificazione di spazi verdi affidati in gestione a privati) su tutto il territorio cittadino. Di queste sono 17 quelle effettivamente avviate. Il lavoro che ora attende i magistrati e gli uomini delle Fiamme Gialle riguarda l'esame di tutta la documentazione acquisita nell'ambito delle 19 perquisizioni effettuate ieri. Le perquisizioni non hanno riguardato solo i quattro arrestati, ma anche le sedi di Porta Metronia e di Circonvallazione Ostiense del Dipartimento Tutela ambientale e del verde. La lente degli inquirenti si soffermerà quindi, anche ad altri Punti verde qualità oltre a quelli di Tor Sapienza, Parco Feronia e Parco Spinaceto. Dall'analisi di quello che gli inquirenti definiscono «enorme mole» di carte sequestrati non è escluso che potrebbero emergere altri fatti di natura illecita come lo stesso gip, Bernadette Nicotra, ha messo in lue nel provvedimento cautelare emesso ieri. Secondo il giudice, quanto emerso fino ad ora «è la punta dell'iceberg di un fenomeno più esteso, di molteplici episodi di truffa e corruzione» e citando un'intercettazione telefonica tra due indagati rileva che il contenuto di tale conversazione «lascia intendere esplicitamente intendere che truffe e fenomeni corruttivi sono stati commessi e sono in atto anche con riferimento alla realizzazione di altri Punti Verdi di Qualità, in particolare quello di Parco Feronia e quello di Parco Kolbe». Domani, intanto, il gip comincerà gli interrogatori di garanzia dei quattro arrestati: l'architetto del Comune Stefano Volpe, gli imprenditori Massimo Dolce e Marco Bernardini (i tre sono in carcere) e l'architetto dello stesso ufficio capitolino Anna Maria Parisi (finita invece ai domiciliari).