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lunedì 26 Settembre 2022

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

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Roma – Delitto via Poma: l'ex pm ribadisce le accuse a Busco

Roma – L'ex pm non ci sta e conferma la sua verità: Raniero Busco è l'assassino di Simonetta Cesaroni. Nonostante le nuove perizie abbiano sostanzialmente scagionato l'imputato, il procuratore di Sanremo Roberto Cavallone, il magistrato che dal 2001 al 2009 ha indagato su via Poma e che ha trascinato in tribunale quello che per lui è l’assassino, appare tutt'altro che convinto dell'innocenza dell'ex fidanzato della donna uccisa nel 1990.
Il dottor Cavallone non molla e ribatte: “Non è stata fatta nessuna nuova analisi. I periti si sono limitati a valutare, e a smontare, il lavoro dei consulenti della procura. Le prove sono tutte lì, corpetto compreso, basta lavorarci sopra. Quando gli accademici si confrontano con l’attività della polizia giudiziaria si assiste ad una sistematica demolizione delle certezze investigative. E’ pericoloso pensare che le verità scientifiche possano fallire”. E incalza: “Quando si parla di prova scientifica l’opinione pubblica viene sviata dalla realtà dei fatti attraverso percorsi mediatici di interpretazione del risultato. Guardate bene che quelli che hanno repertato il Dna sul corpetto di Simonetta sono gli stessi Ris dei carabinieri di Roma che l’altro giorno hanno identificato cinque vittime delle fosse Ardeatine e non mi sembra che qualcuno si sia permesso di mettere in dubbio il loro operato. Qualcuno mi ricorda come è finita la storia del delitto dell’Olgiata?”.