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lunedì 26 Settembre 2022

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

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Tassa IMU, una “batosta” sopratutto per i redditi piu' bassi

La nuova imposta e' una vera e propria “batosta” che grava pesantemente sopratutto nelle tasche di chi detiene un reddito basso e che e' proprietario di un immobile, magari semplicemente la prima casa, che se per l'ubicazione ricade un una “microzona” considerata di pregio, si vede costretto a versare una tassa, calcolata sulla base di una nuova rendita catastale commisurabile al valore reale dell'immobile, o quantomeno ad un valore medio di mercato.
Così piccoli e grandi proprietari pagano la stessa aliquota, senza considerare il reddito, la prima o la seconda casa.
La riforma del catasto e' finalmente arrivata, portando si' equità sui valori immobiliari, ma gravando sulle tasche dei proprietari, in un momento di piena recessione.
I nuovi criteri di calcolo del valore, ovvero della rendita catastale, si basano sull'unita di misura e non piu' sui vani catastali per le unita' immobiliari censite in categoria “A” , determinando la base imponibile per l'Imu.
La nuova classificazione comprende case, palazzi, abitazioni di lusso con sottogruppi al loro interno.
La riforma del catasto comprende anche la divisione territoriale dei comuni, suddivisi in diversi “ambiti territoriali del mercato” in modo da distinguere le zone di maggiore o minor pregio, ad esempio immobili ubicati in zone periferiche.
L'Agenzia del Territorio determinerà un valore aggiornato sul quale dovrà essere semplicemente applicata l'aliquota stabilita del comune nel quale e' ubicato l'immobile.
Claudia Bortolotti