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Sarah Scazzi – Le testimonianze non favoriscono i Misseri. Sospetti sulla badante rumena

Taranto – Le ultime testimonianze ascoltate nel corso della ottava udienza del processo per l’omicidio di Sarah Scazzi sembrano decisamente peggiorare le condizioni delle due principali accusate, Sabrina Misseri e la madre, Cosima Serrano, accusate di sequestro di persona, omicidio volontario aggravato e soppressione di cadavere. Soprattutto su Cosima adesso gravano anche i sospetti di decisi tentativi di depistare le indagini, contentativi che si sono rivelati un boomerang.
I testimoni hanno affermato che Sarah aveva paura della cugina, dalla quale  probabilmente era già stata, in un certo senso, minacciata di stare lontano da Ivano Russo.
La deposizione della madre di Sarah, Concetta Serrano, è durata oltre sei ore, durante le quali la donna ha raccontato che dopo la scomparsa della figlia aveva sospettato anche della badante romena. ''Facemmo la lavatrice – ha dichiarato – e in un indumento della badante trovai una banconota di 50 euro e un biglietto con un numero telefonico che portai a carabinieri. Iniziai a pensare male anche di lei, parlava sempre al cellulare e io sospettavo di tutti''.
La badante rumena di casa Misseri, Maria Ecaterina Pantir, è stata a sua volta convocata come testimone per la prossima udienza.