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lunedì 26 Settembre 2022

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

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Sarah Scazzi – Tre le testimonianze chiave

Taranto – E’ durata poco più di due ore l’ottava udienza del processo per l’omicidio di Sarah Scazzi, che vede principali imputate la cugina Sabrina Misseri e la madre Cosima Serrano, che devono rispondere di gravi capi d’accusa: sequestro di persona, omicidio volontario aggravato e soppressione di cadavere.
Una ripresa breve, in confronto alle precedenti, in particolare quella in cui è stato ascoltato come testimone Ivano Russo, il ragazzo che costituirebbe il movente della gelosia furiosa di Sabrina, invaghita del giovane, che vedeva la cugina come una rivale. Nove testimonianze in tutto che però hanno lasciato trasparire dubbi e sospetti sugli avvenimenti che hanno avuto luogo ad Avetrana fra il 26 agosto, data dell’omicidio di Sarah, al 6 ottobre, quando è stato ritrovato il corpo. Dubbi e sospetti soprattutto sui componenti della famiglia Misseri, coinvolta completamente nei fatti di sangue.
Le testimonianze più rilevanti sono apparse quelle di Giuseppa Serrano, cugina di Cosima e vicina di casa Misseri, la quale ha detto che il 5 ottobre doveva recarsi proprio dai Misseri dove Sabrina le avrebbe fatto un trattamento estetico, ma che quando suonò il campanello nessuno le aprì e anzi, si allontanò spaventata dopo avere udito urla maschili. Il giorno seguente Michele Misseri si autoaccusò dell’omicidio. Inoltre di Bruno Scarciglia (cugino di Michele Misseri) che ha raccontato come Michele gli avrebbe raccontato che Sarah non andò mai nel garage dove lui asserisce di avere ucciso, oltre al fatto che la stessa Sarah avrebbe confidato alla figlia di avere timore della cugina e di non voler restare da sola con lei.
Infine la testimonianza di Battista Serrano, anch’egli parente dei Misseri, che alle 3.30 del mattino del 15 ottobre, giorno dell’arresto di Sabrina, aveva visto l’imputata parlare con Ivano Russo davanti al cancello di casa. Incontro al quale anche Cosima era presente. La prossima udienza è fissata al 13 marzo, giorno in cui testimonierà Emma Serrano, sorella di Cosima, e nuovamente Concetta Serrano Spagnolo, madre della vittima.