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“Pronto Don Piergiorgio? Sono Francesco”

E’ don Piergiorgio Rizzini, parroco di San Giorgio in Braida: un sacerdote di Verona che è stato ultimamente raggiunto telefonicamente da Papa Bergoglio

Il telefono della sacrestia ha squillato nel tardo pomeriggio di lunedì, poco prima delle 18. Si è trattato di una telefonata breve, dai toni cortesi e che non ha risparmiato complimenti al sacerdote.

Don Rizzini qualche giorno fa aveva spedito una missiva al Papa in cui si soffermava in particolare sull’atteggiamento della Chiesa verso due sacerdoti “scomodi”: don Lorenzo Milani e don Primo Mazzolari. Entrambi sono stati al centro di una sorta di “riabilitazione” fisica e verbale per desiderio del Papa stesso che il 20 giugno scorso si è recato in preghiera sulle tombe dei due sacerdoti prima a San Pietro di Bozzolo e poi a Barbiana, in provincia di Firenze.

Nella lettera don Rizzini riflette anche sull’applicazione del Concilio Vaticano II e di un certo “revival” del tradizionalismo. Un’analisi – riferisce Il Corriere del Veneto – che il pontefice ha apprezzato, ma su cui il sacerdote non vuole entrare nei dettagli. “È stata una missiva riservata e sono stupito che si sia sparsa la voce”, questo il suo unico commento.

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