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Detenzione e spaccio di hashish e cocaina: uno in carcere e due agli arresti domiciliari

In data odierna, il Reparto Operativo  –  Nucleo Investigativo, in collaborazione con personale della Compagnia di Frosinone, Alatri ed Anagni,  ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare (1 in carcere, 2 agli arresti domiciliari), emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Frosinone, dott.ssa  Ida Logoluso, su richiesta della locale Procura, P.M. dott. Vittorio Misiti, nei confronti di C. F. originario di Alatri cl. 67, censurato (attualmente già agli arresti domiciliari per analoghi reati di droga); B. G. originario di Alatri  cl. 79; P. F. albanese cl. 69, ma residente ad Alatri. Gli stessi sono ritenuti responsabili di concorso in detenzione e spaccio di sostanza stupefacente del tipo “cocaina” ed “Hashish”.

I provvedimenti traggono origine da una articolata attività d’indagine avviata nel mese di giugno 2017 dal dipendente Nucleo Investigativo e dalle Compagnie Carabinieri di Frosinone, Alatri ed Anagni, a seguito dell’arresto di uno degli odierni destinatari, C. F., che   il 1 giugno u.s. veniva sorpreso a bordo della propria autovettura con 15 grammi di sostanza stupefacente  tipo cocaina, materiale vario idoneo al confezionamento dello stesso ed un bilancino elettronico. Le odierne misure cautelari sono dunque il risultato di un approfondimento investigativo su quella vicenda e sulla presunzione che la stessa non fosse circoscritta ad un singolo episodio quanto piuttosto riconducibile ad una più stabile attività illecita, come in effetti lo sviluppo delle indagini ha successivamente dimostrato. Infatti, benché tratto in arresto e sottoposto agli arresti domiciliari presso il proprio domicilio, C.F. ha continuato a gestire una fiorente attività di spaccio di sostanze stupefacenti avvalendosi della costante collaborazione degli altri due coindagati (tra cui figura anche la coniuge P.F.), i quali liberi da obblighi, rappresentano di fatto la sua proiezione esterna. A costoro da disposizioni su modalità di approvvigionamento della sostanza stupefacente, cessione della stessa a terzi e recupero crediti che vanta da alcuni consumatori locali. Da parte dei coindagati totale dedizione e adesione alle illecite attività attraverso un costante apporto ed una partecipazione consapevole a tutte le varie fasi organizzative ed esecutive risultando, di fatto, fidati emissari in grado di sostituirlo sul campo, così garantendo la presenza ed il controllo del traffico sul territorio, condizioni indispensabili nel particolare settore delinquenziale.

Sostanzialmente, ciò che emerge è una sorta di gerarchia consenziente esistente tra i tre indagati, in cui al vertice si pone il C.F., capace di manovrare  e gestire gli altri due che, comunque, non si limitano alla fase meramente esecutiva, essendo gli stessi posti al corrente dell’intera gestione e partecipando alle decisioni e alle singole iniziative da intraprendere.

Riepilogando, l’Ordinanza di custodia ha interessato i seguenti soggetti nella misura cautelare di seguito indicati:

  • in carcere:

. C. F. originario di Alatri  cl. 67, censurato (attualmente già agli arresti domiciliari per analoghi reati di droga);

  • arresti domiciliari nei confronti di:

. B. G. originario di Alatri  cl. 79;

. P. F. albanese cl. 69, ma residente ad Alatri.

Nell’ordinanza è stata evidenziata che il C.F. ha dimostrato una inusuale pericolosità sociale e uno spiccato spessore criminale riuscendo a continuare a commettere delitti, nonostante le limitazioni imposte dal regime degli arresti domiciliari cui era sottoposto.

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