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data articolo05 aprile 2017

#Messico: #quotidano #Norte costretto a #chiudere

#Messico: #quotidano #Norte costretto a #chiudere
#Messico: #quotidano #Norte costretto a #chiudere
Con una lettera intitolata “Adios!” – pubblicata in prima pagina sul cartaceo e online - l’editore di Norte, Oscar Cantu Murguia, ha informato i lettori che il quotidiano messicano Norte cesserà la sua attività. A rendere scioccante la notizia, è la motivazione per cui la redazione chiuderà i battenti: non per mancanza di fondi, ma perché fare il giornalista è diventato un mestiere troppo pericoloso in Messico.
I continui omicidi di giornalisti hanno reso troppo pericoloso continuare a operare nella città di frontiera di Juàrez: una delle principali roccaforti dei cartelli della droga. “Stimati lettori, mi rivolgo a voi per segnalare che ho preso la decisione di chiudere questo giornale a causa del fatto che, tra le altre cose, non ci sono più le garanzie e la sicurezza necessarie per l’esercizio critico e controbilanciato del giornalismo – ha scritto editore di Norte nella sua lettera di congedo - In questi 27 anni ci siamo battuti contro la marea, ricevendo attacchi e punizioni da parte di individui e governi per aver esposto le loro cattive pratiche e atti di corruzione che hanno solamente danneggiato la nostra città e le persone che ci vivono. Non sono preparato a perdere altri collaboratori, nè la mia vita.” Ha promesso di continuare a “combattere da altre trincee, contribuendo sempre e rimanendo fedele ai miei ideali e la mia città”
Secondo il Committee to Protect Journalists, almeno 38 giornalisti sono stati uccisi in Messico dal 1992 per motivi legati al loro lavoro, mentre un altro media di New York parla di altre 50 persone colpite in questo periodo.
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