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Autovelox: 1,5 ogni 100 km, Italia prima in Europa

Con più di 7 mila radar fissi e mobili sulle autostrade, l’Italia è primo in Europa per apparecchiature per la rilevazione del superamento dei limiti di velocità. A seguire il nostro Paese ci sono la Francia (con più di 3mila) e la Spagna (con poco meno di 2mila). Agli ultimi posti troviamo, invece, la Polonia e Belgio (con poco più di mille autovelox). In Italia sarebbero presenti 1,5 radar ogni 100 km e a confermare questi dati è il numero di sanzioni, incrementate del 956%. Stando alle recenti statistiche elaborate sui dati forniti dalle polizie locali e stradali dei singoli stati del'UE, l’Italia è il Paese in cui il numero delle sanzioni è aumentato maggiormente, soprattutto nelle Regioni del Nord Est, dove nell’ultimo triennio si è registrato un incremento del 976%. Ma ciò che più pesa sugli italiani non è il numero degli strumenti, bensì il fatto che questi siano spesso segnalati male e la difesa non è sempre una scelta economicamente vantaggiosa per il cittadino. Per presentare il ricorso, infatti, è innanzitutto chiesto un contributo unificato, di importo pari a 43 euro, oltre all’onere di affrontare la burocrazia italiana. Il timore, dunque, è che gli autovelox non siano installati per limitare la velocità degli automobilisti, ma una trappola per incassare denaro.

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