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Governo della #Tanzania minaccia di schedare i gay

L'omosessualità nel Paese africano è un crimine punibile fino a 30 anni di reclusione.
Lo scorso novembre, Ummy Mwalimu, Ministra della Salute, aveva sospeso i programmi di prevenzione, sostegno e cura dell’Hiv e Aids per gli omosessuali.
Il governo di Dodoma, qualche giorno fa, ha infatti disposto la chiusura di 40 centri sanitari privati che si occupavano di fornire di servizi di cura per i malati di Aids, accusandoli di favorire l'omosessualità.
L'idea alla base della decisione è che ogni aiuto in favore degli omosessuali è un incoraggiamento a compiere ‘atti omosessuali’, che sarebbero i maggiori responsabili della diffusione del virus.
Nel luglio scorso, sulla scorta della stessa motivazione, era stato proibito il commercio di olii lubrificanti a scopo ludico.
Nella lotta contro le “lobby dell'omosessualità” lanciata dal Governo del paese africano, un'altro passo nel cammino di discriminazione e persecuzione nei confronti del “diverso” che questa volta coincide con l'omosessuale, è stato fatto dal Ministro aggiunto della Sanità Hamisi Kigwangalla, il quale nei giorni scorsi avrebbe pubblicato una serie di messaggi su Twitter. 
“Avete mai visto una capra o un uccello gay? L’omosessualità non è biologica, è innaturale”. “Pubblicherò – ha continuato Hamisi Kigwangalla – una lista di gay che vendono i loro corpi su internet. Coloro che pensano che questa campagna sia una sparata, si sbagliano. Il governo ha il braccio lungo e arresterà tutti coloro che sono implicati“. 

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