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Cicchitto: “In gioco la nostra #sicurezza, ci fidiamo ancora troppo della #Russia”

A parlare è il Presidente della commissione Esteri della Camera, Fabrizio Cicchitto: «È più facile che avvenga un attacco degli hacker che un bombardamento militare. E noi siamo esposti. Ci si fida troppo». Il presidente , si mostra preoccupato relativamente all'inchiesta de Il Mattino e quando gli viene chiesto se siano state commesse alcune leggerezze sul fronte della sicurezza dei sistemi informatici risponde:«Voglio sperare che la notizia su questa multinazionale russa
che avrebbe gestito la sicurezza della Farnesina non sia esatta. Tuttavia siamo esposti. Vittime di attacchi hacker quotidiani. Si può parlare di ordinaria amministrazione».
A suo tempo Renzi, spiega, aveva posto il problema di potenziare la cybersecurity, un campo rispetto al quale bisogna necessariamente individuare un programma di potenziamento, indipendentemente dalle polemiche determinate dalle modalità scelte dal ex-premier. A complicare il quadro generale c'è la figura di un leader, Putin, che rispetto al passato ha acquistato un maggior potere e, che lungi dal voler rientrare nel gioco internazionale, cerca esplicitamente di destabilizzare l'Europa.
Sul fronte americano lo stesso Trump e i democratici meritano parte dell'attenzione e un'analisi geopolitica precisa è quanto mai indispensabile.Il presidente della Commissione esteri ribadisce che si terranno apposite riunioni conoscitive.Tutti gli aspetti inerenti alla sicurezza sono di competenza del Copasir al quale
i servizi sono tenuti a riferire in modo preciso.
La violazione delle mail oramai è sistematica; l'ultimo caso vede il sofisticato sistema dei fratelli Occhionero, che ha carpito una notevole mole di dati.«Per giorni la vicenda ha scosso la politica. Poi è
calato il silenzio. Un aspetto questo che suscita molti interrogativi».Il presidente termina spiegando che l'inizio del cambiamento, senza dubbio necessario, inizia con il riconoscere che pur non volendo riproporre gli schemi della Guerra Fredda, Putin ha in testa la Grande Russia, ed è necessario un salto di qualità per potersi difendere.Il nostro sistema è debole e l'Italia si è fidata fin troppo.«Non guarda con attenzione alle mosse di Putin, debole sul fronte economico ma forte sul piano diplomatico militare come sta ampiamente dimostrando. Questo episodio serva di lezione».

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