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data articolo13 gennaio 2017

Giallo: Riapre il caso di Madalina Pavlov

Giallo: Riapre il caso di Madalina Pavlov
Giallo: Riapre il caso di Madalina Pavlov
Il caso di Madalina Pavlov è riaperto: in un primo momento il caso venne in fretta archiviato perchè le indagini davano la conferma che la 21enne romena si suicidò il 21 settembre del 2012 gettandosi giù da un palazzo in via Bruno Buozzi a Reggio Calabria.

Ma il 'Crime Analysts Team' coordinato dalla criminologa Mary Petrillo ha riaperto il caso e la Procura reggina indaga per omicidio.

Ora, dopo alcuni anni una svolta: si tratta di una lettera anonima consegnata di persona da uno sconosciuto allo studio romano dell’avvocato Antonio Petrongolo, legale della famiglia della vittima, che confermerebbe che Madalina non si suicidò.
L'avvocato Antonio Petrongolo, legale della famiglia della giovane, ha dichiarato: “I fatti risalgono a inizio dicembre ma per ovvi motivi fino a oggi abbiamo mantenuto il massimo riserbo, per poter sottoporre il tutto alla magistratura. Questa missiva anonima, che poi in realtà è un foglio piegato in quattro con all’interno tutta una serie di descrizioni discorsive, è stata rinvenuta all’interno della cassetta delle lettere del mio studio a Roma. Una missiva che non è stata spedita via postale ma consegnata direttamente a mano da una persona che purtroppo è ancora sconosciuta, persona che stiamo cercando di individuare anche attraverso l’analisi delle riprese delle telecamere di zona. Una lettera in cui non sono riportate minacce contro di noi che indaghiamo sul caso. Ovviamente, di comune accordo col PM titolare dell’inchiesta, il contenuto della missiva non è stato divulgato ma è stato subito acquisito agli atti presso la Procura di Reggio Calabria. Si tratta di una missiva che apre nuovi scenari sulla morte di Madalina Pavlov contiene indicazioni molto utili, elementi precisi e interessanti per quanto concerne alcuni aspetti legati alla vittima: sia iniziative di natura personale della ragazza che l’ambiente da lei stessa frequentato prima di essere uccisa. Sì uccisa –ribadisce l’avvocato Petrongolo- perché il contenuto della lettera conferma definitivamente che Madalina non si suicidò ma fu assassinata. Ora dovremo stabilire se si trattò di omicidio volontario o preterintenzionale".
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