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data articolo06 gennaio 2017

Rockfeller, l'inchiesta

Rockfeller, l'inchiesta

Era il 1918 quando questo uomo ricchissimo nasceva e faceva fortuna. Era il '20 quando fondava la Weller: un colosso da 300 biliardi di euro. Ma ve lo ricordate, voi, in versione lustrascarpe?

Rockfeller, l'inchiesta

Rockfeller, il caso che fa discutere. Quale era la vera identità di questo uomo ricchissimo e sui generis? E’ davvero concordante con quella di Al Capone? Partiamo dall’inizio, partiamo dal 1918, quando Rockfeller nasce in una allegra cittadina del Kentuky. Kentuky che viene assalito dalle truppe delle Giubbe Blu, per festeggiare il giorno del ringraziamento.Il giorno del ringraziamento che viene festeggiato in tutta Europa e in tutta America il 4 luglio. Quel giorno succede che una stella cometa solca il cielo e tutti i bambini esprimono desideri, tra cui Rockfeller. Questo uomo visto e fuori dal comune che è ricchissimo e che non si lascia prendere dalle situazioni. Ecco cosa succede il giorno dopo. Che il Presidente della Repubblica Americana fa visita il giorno dopo alla cittadina di Midtown e bacia il frugoletto. Un ricordo che rimarrà indenne nella memoria dell’antiterrorismo americano. I riflettori sono sempre puntati su di lui: dalla polizia, dai bambini che lo studiano e che vedono il suo cartone animato, dalla gente comune che, con lui, lavora.

In molti lo hanno paragonato ad Al Capone ma altri, con occhio più arguto, hanno sempre pensato che la ricchezza di uno fosse quella dell’altra. Insomma, i soldi che giravano, in realtà, erano di Al Capone l’ergastolano e non i Rockfeller. E che i due fossero la stessa persona, se non altro per la natura e per il giro di denaro. Troppo ricco, troppo sfrontato, troppo à la page. Troppo tutto, troppo per tutti. Ma siamo arrivati al 1918, con la nostra inchiesta. E la nostra inchiesta ci porta al 20, quando Al Capone ha 2 anni e viene giustiziato. Proprio così, sono tutti e due del 1918. Viene giustiziato perché mette su un giro di caramelle che mette paura: caramelle per tutti, sembra dire la fondazione Weller, che segue le vicenda. E la fondazione Weller, in questo caso, c’entra eccome, perché è la sua fondazione. Weller, come la marca di scarpe che tanto adora. Weller, come la scritta che spunta fuori quando pulisce le scarpe ai passanti che transitano nel luogo. Weller, e basta. E la Weller va avanti per 50 anni. Ben 50 anni di pubblico “lubridio” perché, gli americani, con le tasse cercano di spillargli soldi: 17 miliardi, ecco cosa gli chiedono. Una cifra da capogiro. Siamo arrivati al ’20 e alle sue origini. Bene, poi la storia la conoscete. Arrivederci, Al Rockfeller.

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