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Gambling online in Europa: la Germania apre le porte a casinò e poker?

Sembra incredibile ma per una volta l’Italia potrebbe presto essere presa come modello dalla Germania, almeno per quanto riguarda la normativa sul gioco d’azzardo e sul regolamento del gambling online per casinò e poker.

Dopo le numerose critiche della Commissione Europea nei confronti dell’attuale e discutibile normativa tedesca relativa al gioco d’azzardo, Berlino sembra finalmente pronta ad allinearsi agli altri paesi europei. Il primo punto nella riforma del settore riguarda l’abbattimento del numero massimo di operatori abilitati alla fornitura di servizi per il betting. Questo è il principale motivo per cui molti bookmakers si sono rivolti alla giustizia europea: nonostante le numerose richieste pervenute sono state rilasciate soltanto 20 licenze per il betting, escludendo di fatto molti operatori che rispettavano i requisiti previsti dalla legge. Dopo aver ricevuto un rifiuto dalla Commissione Europea anche alla proposta di aumentare questo limite a 40 licenze è stato deciso di abolire definitivamente il tetto massimo di operatori che possono operare legalmente in Germania.

Il nuovo assetto del settore dovrebbe prevedere anche una completa revisione delle norme che proibiscono la gran parte dei giochi a denaro attraverso internet Le commissioni per il gambling statali dovranno “analizzare i recenti sviluppi dell’offerta dei casinò, tenendo presente l’esperienza degli altri paesi europei”, Italia e Francia in primis.

Questo potrebbe arginare il problema del gioco illegale, fenomeno che ha raggiunto proporzioni preoccupanti come accaduto in Italia prima della legalizzazione dell’offerta di gioco tramite il sistema di concessioni dell’ADM. Una interessante differenza rispetto a quanto previsto per i casino autorizzati nel nostro paese da AAMS riguarda una limitazione alle perdite giornaliere dei giocatori che potrebbe aggirarsi attorno ai 1000 euro, così da evitare i casi più gravi di dipendenza da gioco d’azzardo. Tale limitazione dovrebbe essere applicata anche al poker online e probabilmente a tutti gli altri giochi per denaro accessibili a via web. Una soluzione piuttosto intelligente che dovrebbe essere presa in considerazione anche in terra nostrana, da integrare al sistema di auto-limitazione già previsto per gli scommettitori italiani su tutti i portali di gioco autorizzati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Allo studio anche la creazione di un database condiviso contenente le credenziali di tutti i giocatori che hanno optato per l’auto-esclusione volontaria dall’attività di gioco, un’altra iniziativa volta a tenere sotto controllo i casi di ludopatia.

La Germania sembra dunque pronta a cambiare atteggiamento nei confronti del gioco rispetto al duro ostruzionismo mostrato fino a questo momento, seguendo le linee guida previste dall’Unione Europea sulla scia di quanto già visto in molti altri paesi. Un riassetto del settore quantomai doveroso, tenendo conto della grande confusione che ha contraddistinto il gambling teutonico negli ultimi anni e dei molti problemi causati da questa situazione, tra cui il gioco illegale ed incontrollato e i problemi di dipendenza che sembrano colpire anche i migranti.

Se la normativa ipotizzata dovesse essere realmente messa in atto potremo assistere ad un profondo cambiamento negli equilibri dell’offerta di gioco online legale in Europa, considerando che l’apertura della Germania a casinò, poker, lotterie e altri giochi per denaro spingerebbe molti operatori a mettere radici in un terreno ancora non saturo di offerte legate al gioco d’azzardo “virtuale”.

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