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ENPA – Dall'inchiesta di Edizioni Oggi le indagini della Procura

Come già anticipato da “Edizioni Oggi” nell'inchiesta giornalistica (ancora in corso) sull'Ente Nazionale Protezione Animali, sarebbero saltati fuori conti correnti in paradisi fiscali, investimenti in lussuosi alberghi a Malta, sulle assolate coste del Mar Rosso, oppure in società specializzate in operazioni immobiliari, o ancora in amministrazioni che con gli animali non hanno mai avuto, e non hanno, nulla in comune.
Le indagini in corso hanno evidenziato movimenti che gli inquirenti ritengono a dir poco “sospetti”, per centinaia di migliaia di euro solo nel 2011, ma l'inchiesta sta procedendo, ricostruendo a ritroso i molti aspetti decisamente misteriosi della gestione amministrativa del'Ente Nazionale Protezione Animali.
E' quindi entrata in campo la Guardia di Finanza che, su mandato della Procura di Genova, ha messo le mani su una voluminosa documentazione con riscrontri contabili e le tracce di operazioni e prelievi via bancomat, oltre a versamenti per conto dell'ENPA ad associazioni minori definite “animaliste” ma di fatto mai sottoposte ad alcuna verifica dallo stesso Ente Nazionale, che nel frattempo è stato segnato da numerose dimissioni e commissariamenti.
Dai rapporti del Revisore Contabile Massimiliano Suprami, sarebbero stati evidenziati contributi versati e crediti verso alcune associazioni e fondazioni con attività prevista dal loro statuto assimilabile a quella dell'ENPA. In sostanza, tale dichiarazione, acquisita dalla pm Nicola Piacente che coinduce l'inchiesta, equivarrebbe ad affermare che esisterebbero consistenti fondi ENPA versati nelle casse di due fondazioni che parrebbero avere scopi ben diversi dalla protezione animali. Si parla di oltre 700mila euro alla Fondazione Regionale Ligure Diritti Animali e di 300mila euro alla Fondazione Diritti Animali, e molto altro. Fin qui, nulla da eccepire, se non che, una volta depositati, questi fondi non erano più amministrabili dall'ENPA. In totale pare che la cifra si aggiri intorno agli 11 milioni di euro.
Fra iniziative che, in verità, erano di provato impiego per iniziative di protezione animali, molte altre risorse però sarebbero “decollate” per altri lidi, fra i quali un mutuo per una villa sul Mar Rosso, fatture di alberghi all'estero, cliniche specialistiche e interventi di ristrutturazione di immobili intestati a privati.
Dove sono andati a finire quindi, gli 11 milioni e oltre incassati ogni anno dall'ENPA?