Martedì 25 aprile - Ultimo aggiornamento 17:29

Ustica - Una hostess: "Ho visto una grande nave militare"

Ustica - Una hostess:
Ustica - Una hostess: Ho visto una grande nave militare
Palermo - Una importante novità sul caso, tutt'altro che chiuso, del disastro di Ustica, quando un DC9 della Compagnia Itavia precipitò in mare, il 27 giugno 1980, con 81 persone a bordo, fra cui 11 bambini.
Una hostess che è scampata al disastro perché il giorno prima, in base ad una sensazione di disagio, ha comunicato alla compagnia di essere stata colpita da malessere chiedendo di essere sostituita.
La donna racconta: "Sentivo qualcosa che mi spingeva a restare a casa... Ho inventato una scusa, ho detto che ero malata e così non sono salita su quell'aereo... Una bugia, che però mi ha salvato la vita".
Una storia raccolta da Giampiero Marrazzo, direttore del quotidianio "Avanti!" e ceduta alla redazione della trasmissione televisiva "Top Secret" che questa sera andrà in onda in versione integrale sul canale TgCom24, alle 21.30, condotta da Claudio Brachino.
La hostess continua: "Ho solo il ricordo dei colleghi che salivano a bordo alla partenza... Loro salivano mentre io scendevo. Mi sento molto fortunata. Quando i miei amici sentono che mi lamento per vicissitudini della vita mi ricordano sempre quell'episodio".
E' però molto importante quello che la donna ha riferito in merito al volo del giorno precedente la tragedia: "Il giorno prima, il 26 giugno ero sul volo Bologna-Palermo. Mi aveva chiamato il primo ufficiale perché vedessi quello che stavamo sorvolando: guardai dal finestrino della cabina di pilotaggio e vidi una nave enorme, seppi poi, proprio dal pilota, che si trattava di una portaerei. Mi disse che poteva trattarsi di una portaerei americana, ma forse era solo una sua intuizione. Stavamo volando a bassa quota e l'immagine di quella nave enorme ce l'ho ancora fissa nella mente... Era circondata da molte altre navi più piccole e ricordo che il piano della portaerei era a strisce. Il pilota, quasi scherzando, mi disse: meno male che ci siamo noi piloti veterani, altrimenti ci silurano. Lui scherzando disse questa frase, il giorno dopo é accaduto quello che tutti sappiamo. Ho pensato di far sentire la mia verità, perché per me è importante".
Parole importanti anche perché vanno a confermare la versione di un altro testimone che, il 2 aprile scorso, ha dichiarato di aver sorvolato i cieli di Ustica "al comando di un volo di linea Alitalia il giorno prima della strage" e di aver notato "pochi minuti dopo il decollo dall'aeroporto di Palermo, una flottiglia di navi, con una che sembrava una portaerei e almeno altre tre-quattro imbarcazioni".
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