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Concordia – Duello fra Toscana e Lazio

Isola del Giglio – Il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, torna sull'affare Concordia, dichiarando: “Il relitto va rimosso dal Giglio in condizioni di sicurezza ambientale e smantellato secondo le regole. Chi inquina paga. Si rassegni chi si illude di poter giocare sulla transizione fra due governi.Vi è una evidente campagna di disinformazione per impedire il completamento delle operazioni in condizioni di legalità“.
A margine della dichiarazione di Clini, la questione si trasferisce sul piano politico e sfocia in una kermesse fra i presidenti delle Regioni Toscana e Lazio, Enrico Rossi e Nicola Zingaretti, per quanto riguarda il luogo di destinazione del relitto e il successsivo smantellamento.
Enrico Rossi dichiara: “Credo che il presidente Zingaretti parli di una cosa che non conosce bene e che, spinto dalla legittima volontà di rappresentare gli interessi della propria regione, commetta un errore di valutazione, soprattutto rispetto a quelle che lui chiama convenienze“. Parole riferite alla precedente considerazione di Zingaretti di considerare il porto di Civitavecchia come ideale sito per la demolizione.

Rossi prosegue: “Ribadisco le ben note ragioni di ordine ambientale, economico e sociale, qualcosa di più di mere convenienze che hanno spinto il governo a scegliere il porto di Piombino. Francamente non vedo altra soluzione. Questa discussione è diventata stucchevole. La si è già fatta nelle sedi opportune, a Palazzo Chigi, alla presenza dei ministri e di tutte le autorità governative interessate, che si sono espresse con chiarezza. Come ha ben spiegato il ministro Clini, si proceda ad adottare gli atti conseguenti e si metta fine a diatribe e chiacchiericci inutili, controproducenti e persino offensivi per la Toscana, in particolare per le istituzioni e per le popolazioni che hanno subito un pesante danno ambientale e che si sono fatte carico con pazienza e competenza della gestione dell’emergenza e di tutte le fasi che ci hanno portato a questo punto. L’obiettivo è di rimuovere quanto prima il relitto e di smaltirlo nel porto di Piombino, adeguatamente attrezzato“.
Non si sa per quale preciso motivo, il prefetto Franco Gabrielli, responsabile della PRotezione Civile nonché Commissario Straordinario per la questione Costa Concordia, pare essersi schierato a netto favore di Civitavecchia contro Piombino, tuttavia, allo scopo di offrire maggiore chiarrezza possibile, il ministro Corrado Clini ha deciso di rendere pubbliche e disponibili sul sito del ministero dell'Ambiente le note che fanno seguito alla delibera del consiglio del ministri dell'8 marzo 2013 sull'emergenza Costa Concordia.
Sul sito del ministero si possono consultare: la lettera del 13 marzo del Prefetto Gabrielli; la nota del Ministro Clini pubblicata sull'Unità il 18 marzo 2013; il testo integrale della lettera del 15 marzo a firma di Franco Gabrielli; la lettera del 21 marzo del Ministro Clini; la lettera del 21 marzo del Prefetto Gabrielli.
Dalle pubblicazioni appare inoltre evidente che il ministro dell'Ambiente attribuisca al prefertto Gabrielli molte responsabilità nei ritardi e nella confusione sulla destinazione del relitto della Costa Concordia.
La polemica fra Piombino e Civitavecchia ha preso origine dalle dichiarazioni del presidemnte della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, con l'omologo della Regione Toscana che non risparmia colpi nemmeno alla Costa Crociere, in quanto la compagnia aveva prospettato soluzioni alternative a Piombino, addirittura proponendo il trasporto del relitto in Turchia o in India, dove costa molto meno demolire una nave e dove vincoli  ambientali, costi di manodopera e regole  per la sicurezza e la salvaguardia sul lavoro sono più basse, o sostanzialmente inesistenti.

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