Mercoledì 29 marzo - Ultimo aggiornamento 14:36

Concordia - Allarme per perdita combustibile. Sargentini: "Tutto sotto controllo"

Concordia - Allarme per perdita combustibile. Sargentini:
Concordia - Allarme per perdita combustibile. Sargentini: Tutto sotto controllo

Isola del Giglio - Continua la vicenda della Costa Concordia e delle difficoltà legate al progetto di recupero, specialmente in merito ai tempi dell'esecuzione.
L'ultima notizia però riguarda una perdita di carburante dallo scafo, a caudsa della rottura di una valvola del sistema installato a bordo durante le operazioni per lo svuotamento dei serbatoi.
Di fatto, lo scafo della Concordia ormai è poco più di una carcassa traballante, tuttavia Maria Sargentini, che presiede l'Osservatorio per il Monitoraggio sull'Emergenza, dichiara: "La perdita è sotto controllo, è stata prontamente bloccata e circoscritta con un cordone di 350 metri di panne stese sul mare, che hanno impedito il suo propagarsi. Si sta procedendo ora al recupero dei fluidi. Vogliamo fare presto e bene: naturalmente nei limiti della sicurezza delle persone che lavorano attorno allo scafo della nave e che non è negoziabile, e a tale proposito ho chiesto chiarezza in vista della prossima riunione che si svolgerà a Firenze martedì prossimo".
In occasione della riunione del Consiglio Comunale svoltosi ieri pomeriggio, aperto al pubblico e con la partecipazione dei tecnici e degli esperti che stanno lavorando al progetto di rimozione, il sindaco Sergio Ortelli ha dichiarato: "Un giorno importante, perché tutto il Consiglio comunale ha potuto confrontarsi con Costa, le imprese e l’Osservatorio. Purtroppo continuiamo ad essere preoccupati perché abbiamo chiuso il 2012 con un calo del 30 per cento di turisti. La nostra presenza nell’Osservatorio non è in discussione ma la comunità gigliese rivendica il diritto a sapere e capire per avere certezze sul suo futuro. L’Osservatorio lavora esclusivamente per rimuovere il prima possibile la nave e con il minor impatto per l’ambiente".
Da parte sua, Franco Porcellacchia, responsabile di Costa Crociere per i lavori di rimozione, ha commentato: "Dopo le difficoltà dei mesi scorsi sono riprese le trivellazioni sul fondale dell’isola per le piattaforme che serviranno a tirare su lo scafo. Sui tempi della rimozione però nessuna indicazione precisa. Marzo sarà decisivo per capire i tempi finali. Dirlo ora sarebbe un azzardo anche se siamo impegnati a fare bene e senza risparmiare risorse. Non vogliamo compromettere un’impresa affrettando i tempi".
Alcuni dati pero sembrano contraddire le affermazioni dei tecnici. Secondo un rapporto dell'Università di Firenze, la Costa Concordia ha subito uno spostamento di circa 60 centimetri nelle ultime tre settimane, verso il mare aperto, e si muove ogni giorno, ci circa un millimetro, verso il fondale profondo oltre 70 metri.
Secondo Franco Gabrielli, capo della Protezione Civile, "i tempi sono stimati in sette mesi per il frazionamento e dieci per la rimozione come tempi indicativi. Però ribadisco che Costa ha sempre parlato di rimozione completa, che era la nostra indicazione, come quella degli abitanti del Giglio".

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