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data articolo25 maggio 2012

KickassTorrent - Chiuso agli italiani ma incassa 8,5 milioni di dollari

KickassTorrent - Chiuso agli italiani ma incassa 8,5 milioni di dollari
Milano - KickassTorrent non è "chiuso" ma è semplicemente "bloccato" agli Internauti italiani. La guerra alla pirateria elettronica continua a colpi di sequestri e di "blocchi" ma questa volta l'operazione ha risvolti più complessi che attengono alla "collocazione" fisica del server che ospita l'enorme massa di dati (software, film, musica, giochi) che viene scambiata da hackers ma anche da semplici curiosi.
La magistratura italiana non può evidentemente bloccare il server che si trova "fisicamente" nelle Filippine ed ha quindi disposto il suo "oscuramento" sul territorio italiano.
Di fatto, quindi, Kickasstorrent.com non è stato chiuso ma solo "bloccato".
Quello di KickassTorrent è solo l'ultimo dei colpi messi a segno dalla polizia postale e dalla guardia di finanza ai danni del mercato mondiale del software e dei film pirata.
Il sito ha 10 milioni di torrent ed era contattato ogni giorno da almeno tre milioni di visitatori, provenienti da tutto il Mondo.
Un mercato impressionante e che ben spiega l'energia impiegata dalle forze dell'ordine per contrastare il fenomeno.
Una lotta senza quartiere che, però, rischia di non avere mai fine considerando che, per ogni sito chiuso, ne nascono altri.
Una sorta di gioco a "guardie e ladri" che non ha mai fine e che vede i tutori della Legge opporsi a frotte di hacker convinti che la rete di Internet sia - o debba essere - una sorta di terra di nessuno dove il diritto d'autore può essere violato.
In realtà, in casi come quello di Kickasstorrent o di Piratebay o di Btjunkie, sono più "complessi" rispetto a quello che si sarebbe portati a pensare, ovvero alla semplice violazione delle leggi per scambiare file gratuitamente invece di pagarli.
Si parla di libera circolazione delle informazioni e dei file e della ribellione alle leggi che impediscono quelle che vengono considerate, a torto o a ragione, nuove libertà.
Un pò meno "eroico" il mercato dei banner ospitati sul sito. La Guardia di Finanza ha calcolato introiti per 8,5 milioni di dollari l'anno. Decisamente qualcosa di diverso dal gesto "ribelle" di un gruppo di ragazzini "smanettoni".

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