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CRONACA
data articolo18 febbraio 2012

Roberto Straccia - Caduto in mare in stato di narcosi?

Roberto Straccia - Caduto in mare in stato di narcosi?
Bari - Secondo quanto trapela dalle indagini, pare che il giovane Roberto Straccia, scomparso da pescara il 14 dicembre e ritrovato morto nei pressi di Bari, in mare, il 7 gennaio, era quasi certamente in stato di incoscienza quando è caduto il mare. Un elemento che si evince dai referti autoptici, i quali afermano che vi era troppo poca acqua presente nei polmoni del ragazzo, e che non fa altro se non infittire i dubbi sugli ultimi momenti di vita dello stesso Roberto. E' quanto afferma in modo deciso il criminologo e psichiatra Alessandro Meluzzi che, con l'ex comandante del Ris di Parma, generale Luciano Garofano, è fra i più convinti sostenitori della tesi dell'omicidio.
"Se Roberto Straccia fosse stato lucido e cosciente – dichiarato Meluzzi – l’agitazione e l’adrenalina all'atto della caaduta in mare avrebbero aumentato la frequenza respiratoria e la quantità d’acqua nei polmoni sarebbe stata notevolmente superiore".
Resta quindi da stabilire se e quando Roberto Straccia abbia assunto delel sostanze che potrebbero avere indotto lo stato di narcosi di cui parla Meluzzi. L'unico riferimento potrebbero essere alcuni tipi di farmaci antidolorifici, per curare una infiammazione al ginocchio, che non sono sufficienti, però, a spiegare il presunto stato di narcosi. Non si tratta infatti di medicinali a tal punto forti da poter indurre uno stato di incoscienza. Tale elemento ha convinto Meluzzi che Roberto Straccia possa essere stato narcotizzato da qualcuno e quindi gettato in mare.
Per chiarire la dinamica dei fatti, gli inquirenti sottoporranno il corpo della vittima a esami più approfonditi, ma è ormai chiaro che qualsiasi cosa gli sia accaduta non è avvenuta al molo sud del porto di Pescara, come inizialmente ipotizzato.
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